Catherine Vautrin: «La crisi demografica colpisce anche la Francia. Cerchiamo soluzioni comuni in Italia»

21.07.2025 09:15
Catherine Vautrin: «La crisi demografica colpisce anche la Francia. Cerchiamo soluzioni comuni in Italia»

La crisi demografica e le risposte del governo francese

PARIGI – La ministra Catherine Vautrin sottolinea l’importanza della natalità in Francia, dove il tasso di natalità si attesta attualmente a 1,6 figli per donna, rispetto a un passato di 2,02. Questo declino, evidenzia, è indice di una crisi demografica che richiede attenzione urgente. Diversi fattori contribuiscono a questa situazione: l’età media per diventare genitori è aumentata e nel 2025 si prevede sia di 31 anni. Al contempo, 3,3 milioni di cittadini francesi affrontano sfide legate alla fertilità. La disponibilità di abitazioni adatte per le famiglie e la crescente preoccupazione per l’ambiente hanno un impatto sul desiderio di avere figli. «Esiste anche una sorta di infertilità sociale», dichiara Vautrin, «in quanto sempre più donne cercano di conciliare carriera e famiglia.

Riporta Attuale.

Il tema della natalità è cruciale anche in Italia, ammette. Durante un incontro a Roma con i colleghi italiani, Vautrin parlerà di queste problematiche, il cui confronto è facilitato dal Trattato del Quirinale del 2021, che incoraggia la cooperazione su questioni comuni.

In Francia, il dibattito sulla natalità si pone al di là delle ideologie politiche. Pur essendo una questione personale, la natalità è fondamentale per il sistema sociale, che ha bisogno di un numero sufficiente di cittadini attivi per sostenere le finanze pubbliche. Vautrin evidenzia come, nel 1945, ci fossero 4,1 lavoratori per ogni pensionato, mentre oggi il rapporto è sceso a 1,7.

In risposta a questa crisi, il governo ha presentato un piano per affrontare la questione demografica, incentrato su quattro aree chiave: prevenzione, diagnosi precoce, accesso alle cure e sostegno alla ricerca. Tra le misure proposte, spicca un congedo di nascita più esteso e meglio retribuito, che consentirebbe ai genitori di restare a casa con il loro bambino fino ai sei mesi. Inoltre, il sostegno per la custodia di bambini da parte di famiglie monoparentali sarà esteso fino ai 12 anni.

Vautrin discute anche come le migrazioni possano mitigare le difficoltà demografiche, proponendo di regolare l’immigrazione per occupare posti di lavoro per i quali si ha carenza di manodopera.

Riguardo la proposta di far lavorare in determinate feste, Vautrin sottolinea l’importanza di un dialogo aperto con i cittadini, chiarendo che ogni servizio ha un costo e che la sostenibilità del modello sociale è una responsabilità condivisa.

Rispondendo a interrogativi sul cambiamento nell’occupazione, Vautrin osserva come la situazione attuale sia diversa rispetto ai tempi di Mitterrand, quando si registravano più di 800.000 nascite ogni anno. Con solo 663.000 nascite registrate quest’anno, la necessità di un adeguato ricambio generazionale è più evidente che mai.

Infine, pur riconoscendo le sfide economiche attuali, la ministra esprime un cauto ottimismo nell’auspicio che l’Europa possa affrontare e superare le attuali problematiche, lavorando insieme per tracciare politiche efficaci e condivise.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere