Eurodeputata Ceccardi sul futuro della Lega dopo l’uscita di Vannacci
Firenze, 5 febbraio 2026 – L’eurodeputata Susanna Ceccardi ha commentato l’uscita di Roberto Vannacci dal partito, sottolineando che la politica non è una questione emotiva. “Quando una persona sceglie di andare per la sua strada, assumendosi responsabilità e conseguenze, se ne prende atto e si va avanti. La Lega non può essere usata come taxi: è una comunità di uomini e donne con regole chiare, valori non negoziabili e una storia precisa. Chi non le condivide fino in fondo, è libero di andare. Nessun rimpianto”, riporta Attuale.
Ceccardi ha descritto la dinamica interna al partito come problematico a causa del metodo individualista adottato da Vannacci, che a suo avviso ha mostrato poco rispetto per le regole e le dinamiche di partito. “La Lega è una comunità politica, non uno strumento personale. La sua forza risiede nei territori e nella militanza”, ha affermato, aggiungendo che decisioni come l’imposizione del listino bloccato alle elezioni regionali hanno contribuito a questo conflitto.
In risposta a preoccupazioni sulla perdita di forza nella coalizione di centrodestra, Ceccardi ha dichiarato: “No, il centrodestra è solido perché si fonda su partiti strutturati, non su operazioni personali. La maggioranza di governo non cambia e la Lega resta una forza centrale, concreta e affidabile”.
Riguardo alla mancanza di rappresentanza in consiglio regionale toscano per la prima volta in 20 anni, Ceccardi ha definito il passaggio come “doloroso” ma non “drammatico”. Sottolinea che la ricostruzione deve prioritariamente concentrarsi sulle basi solide sul territorio, un elemento chiave per la sopravvivenza politica.
Le prossime mosse della Lega nel 2026
Ceccardi ha tenuto a precisare che anche se ci sono state delle dimissioni significative, come quella del deputato Ziello e del consigliere regionale Simoni, questi sono stati visti come delle scelte personali. “Chi se ne va fa una scelta personale. La Lega non trattiene nessuno controvoglia. Restano i militanti veri, chi non cerca scorciatoie o poltrone facili”, ha affermato.
In merito alla questione dell’autonomia all’interno del partito, Ceccardi ha chiarito che “la Lega non è una caserma, ma neppure un accrocchio di feudi personali”. Aggiunge che l’autonomia deve esistere all’interno di un progetto comune e non deve tradursi in individualismo.
Infine, sull’alleanza con Vannacci nei comuni al voto nel 2026, ha ribadito che la Lega si presenterà con il centrodestra, sottolineando che “non rincorriamo cespugli personali. L’obiettivo è governare bene i territori, non fare testimonianza”.
Ceccardi ha espresso fiducia nel futuro della Lega, enfatizzando la necessità di un approccio che lasci da parte gli slogan e si concentri su temi concreti di interesse per i cittadini, come sicurezza, lavoro, sanità e sviluppo. “È così che la Lega è cresciuta in Toscana ed è così che tornerà forte”, ha concluso.