Chi è Guadalupe Moreno, l’amante che potrebbe aver tradito El Mencho?

24.02.2026 13:15
Chi è Guadalupe Moreno, l'amante che potrebbe aver tradito El Mencho?

El Mencho: La cattura del narcotrafficante e il mistero della sua amante

Il 21 febbraio 2026, le autorità messicane hanno reso noto di aver catturato Nemesio Oseguera Cervantes, alias «El Mencho», capo del Cartello Jalisco Nueva Generacion, in una lussuosa baita nel «Tapalpa Country Club», nello stato di Jalisco. L’operazione ha coinvolto soldati delle truppe d’élite, supportati da droni americani, e ha portato a un violento scontro a fuoco in cui sono morti diversi membri del cartello. La donna che ha suscitato l’attenzione delle autorità è presunta essere Guadalupe Moreno Carrillo, fidanzata ufficiale di El Mencho, sospettata di aver tradito il suo compagno per una taglia di 15 milioni di dollari, riporta Attuale.

Il ministro della Difesa messicano, Ricardo Trevilla Trejo, ha confermato che un uomo di fiducia di Guadalupe ha condotto quest’ultima all’abitazione di Tapalpa, dove il capo narcotrafficante si trovava con una scorta armata. La cattura è stata facilitata dall’intelligence, che monitorava da tempo la donna e le sue residenze a Zapopan e Puerto Vallarta. Durante la conferenza stampa, Trevilla non ha menzionato esplicitamente il nome di Guadalupe, ma ha confermato che non è stata arrestata.

Guadalupe Moreno è ritenuta parte integrante della struttura del Cartello Jalisco e potrebbe ricoprire una posizione di coordinamento all’interno dell’organizzazione. Alcuni media locali la descrivono anche come un’imprenditrice che frequenta i circoli della buona società a Guadalajara. Nel contesto di questa vicenda, è circolato anche il nome della modella e influencer María Julissa, che ha negato qualsiasi coinvolgimento nel caso.

Un’importante svolta è avvenuta dopo che le autorità hanno osservato un uomo scendere da un veicolo per incontrare una donna nella baita di Jalisco, portando a un’interrogazione sui legami di El Mencho. I dettagli dell’operazione mostrano un’attenta pianificazione, con l’uso di mezzi aerei e un numero considerevole di soldati per neutralizzare un pericolo armato che aveva già dimostrato di essere letale.

Dopo un breve confronto, cinque membri del cartello sono stati uccisi e El Mencho, insieme a due delle sue guardie, è stato gravemente ferito. Purtroppo, entrambi sono deceduti mentre venivano trasportati in ospedale a causa delle ferite. Un solo ferito è stato riportato tra i soldati coinvolti nell’operazione, un dato che testimonia l’efficacia dell’azione condotta.

Il rifugio di El Mencho, descritto da alcuni giornalisti, era lussuoso e intimista, con dettagli che rivelano altro sulla vita privata del narcotrafficante. Le autorità hanno trovato un’ordinata disposizione di abbigliamento, oggetti personali e un altare con immagini religiose, il che suggerisce una dimensione umana dietro la figura del noto criminale. La lettera rinvenuta conteneva un passaggio del Salmo 91, che riflette una richiesta di protezione divina.

1 Comment

  1. Incredibile! È come un film… Catturare un narcotrafficante così potente in un posto del genere?! E tutto per colpa di una donna? Mah, ci sono più intrighi qui che in una telenovela! Chissà cosa ne pensa la società messicana. La criminalità non sembra mai finire…

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