Flop elettorale e crisi interna per il Movimento 5 Stelle in Sardegna
Roma, 16 ottobre 2025 – Una profonda crisi scuote il Movimento 5 Stelle, con il flop recente alle elezioni regionali in Toscana, dove il partito ha ottenuto solo il 4,34% dei voti. La vicepresidente Chiara Appendino avrebbe minacciato di lasciare il suo incarico se non ci sarà un cambiamento significativo nella leadership, mentre la Corte Costituzionale ha temporaneamente salvato la posizione di presidentessa della Sardegna per Alessandra Todde, riporta Attuale.
Nell’assemblea congiunta convocata per discutere i risultati disastrosi, Appendino ha dichiarato: “Non ci possiamo nascondere dietro un dito. Il risultato è molto negativo e il problema è politico”, avviando una riflessione interna sulle prestazioni elettorali del partito che avevano già visto un 5,1% nelle Marche e un 6,45% in Calabria prima di questa competizione.
“Non si può andare avanti con le autoassoluzioni”, ha affermato Appendino, sottolineando la necessità di un Movimento più autonomo rispetto al centrosinistra. Tuttavia, questo approccio potrebbe alienare l’elettorato più radicale del partito, che percepisce il Partito Democratico come un avversario piuttosto che un alleato. La politica dell’alleanza continua a logorare la fiducia tra i militanti.
Dall’altro lato, la risposta di Giuseppe Conte ha cercato di calmare le acque, negando qualsiasi annuncio di dimissioni e affermando che tali decisioni non avrebbero senso dato che importanti scadenze sono imminenti riguardo la leadership. Il parlamentare Francesco Silvestri ha aggiunto che l’intervento di Appendino non ha apportato nulla di nuovo e ha minimizzato la questione.
Nel frattempo, la Corte Costituzionale ha ribaltato le prospettive riguardo alla situazione di Alessandra Todde, annullando una precedente richiesta di decadenza avanzata dal Collegio elettorale. I giudici hanno stabilito che “non spettava allo Stato” emettere una sentenza su questa questione, mettendo in discussione le azioni del Collegio di garanzia elettorale.
La Consulta ha sottolineato come l’imposizione della decadenza da parte del Collegio avesse superato i propri poteri, danneggiando le attribuzioni concessi alla Regione Sardegna. La questione di Todde si avvicina a un’importante data, il 21 novembre, quando la Corte d’Appello di Cagliari dovrà pronunciarsi sulla sentenza del tribunale civile che l’ha già dichiarata decaduta.