Chiara Ferragni in tribunale a Milano per il caso Pandoro: udienza predibattimentale e richieste di risarcimento

04.11.2025 09:55
Chiara Ferragni in tribunale a Milano per il caso Pandoro: udienza predibattimentale e richieste di risarcimento

Milano, 4 novembre 2025 – Poco prima delle 9.30 Chiara Ferragni è entrata in tribunale a Milano per partecipare all’udienza predibattimentale che la vede imputata per il Pandoro gate. In tailleur scuro e tacchi a spillo è entrata assistita dall’avvocato Giuseppe Iannacone e Marcello Bana., riporta Attuale.

Il percorso in tribunale dell’imprenditrice digitale, accusata di truffa aggravata per il pandoro Balocco e le uova di Pasqua Dolci Preziosi, era iniziato il 23 settembre scorso, quando si era aperta l’udienza pre-dibattimentale (poi aggiornata a oggi). A differenza di oggi, a settembre Ferragni non si era presentata. Imputati con lei anche l’ex braccio destro, Fabio Maria Damato, e il presidente del Cda di Cerealitalia (a capo di Dolci Preziosi) Francesco Cannillo. Il 23 settembre è stata emessa la sentenza di non luogo a procedere per Alessandra Balocco, deceduta poco tempo fa.

Cosa succede oggi

La prima udienza predibattimentale vede la richiesta di costituzione di parte civile da parte della Casa del Consumatore. Ed eventualmente la decisione su proscioglimento o rito alternativo con il quale vuole essere processata, ossia l’abbreviato. La sentenza dovrebbe arrivare a gennaio. Ferragni non renderà dichiarazioni nell’udienza tecnica di oggi, ma parteciperà a tutte le udienze del calendario che sarà fissato oggi.

Le accuse

Per la procura, Ferragni avrebbe ingannato i consumatori e avrebbe ottenuto, tramite le due campagne commerciali (‘Pandoro Balocco Pink Christmas’, Natale 2022 e ‘Uova di Pasqua Chiara Ferragni – sosteniamo i Bambini delle Fate’, Pasqua 2021 e 2022), un ingiusto profitto di circa 2,2 milioni di euro, oltre che benefici non calcolabili “dal ritorno di immagine”. In particolare, l’operazione ‘Balocco’ avrebbe indotto “in errore un numero imprecisato di acquirenti” convinti che con il proprio acquisto Pink (al prezzo di 9,37 euro invece di 3,68 euro del prodotto tradizionale) avrebbero finanziato la raccolta fondi a favore dell’ospedale Regina Margherita di Torino. L’accordo, invece, si è rivelato diverso, per la procura: le società Ferragni hanno incassato poco più di un milione di euro per pubblicizzare via Instagram l’iniziativa benefica per la quale la società Balocco aveva destinato 50mila euro a favore dell’ospedale, indipendentemente dalle vendite. Un presunto “errore di comunicazione” che si sarebbe verificato anche nel secondo caso contestato.

Le parti civili

Per quanto riguarda l’udienza di oggi, si profila un risarcimento da parte di Chiara Ferragni a una signora di 76 anni che ha acquistato alcuni Pandoro Pink Christmas e che, lo scorso settembre, ha chiesto di essere parte civile. Il danno, che era stato quantificato, sarebbe di circa 500 euro. “Voleva fare beneficenza – avevano spiegato i legali della donna – è una fervente cattolica, ci teneva e solo lo scorso aprile si è resa conto di quello che era successo, che la sua beneficenza non era andata a buon fine”.

Oggi in aula il giudice della terza penale Ilio Mannucci Pacini dovrà decidere sulle altre richieste di parte civile (due associazioni di consumatori) e si passerà alla fase dell’ammissione dei riti alternativi. È probabile che si arrivi ad un processo con rito abbreviato e con udienze già fissate per il 25 novembre e il 19 dicembre. A gennaio potrebbe arrivare la sentenza.

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