Cina, undici membri della famiglia Ming condannati a morte per truffe in Myanmar

29.09.2025 18:55
Cina, undici membri della famiglia Ming condannati a morte per truffe in Myanmar

Condanne a morte per la famiglia criminale Ming in Cina

Un tribunale cinese ha condannato a morte 11 membri della famiglia Ming, ritenuti protagonisti di un centro di truffe a Lukkai, in Myanmar, non lontano dal confine. Questi scam center ospitano migliaia di individui costretti a operare in condizioni di sfruttamento, perpetrando frodi online e gestendo attività illecite. Negli ultimi anni, tali centri sono proliferati in diverse città del Myanmar, guadagnando il soprannome di “scam cities” e spesso gestiti dalla criminalità organizzata cinese. Originariamente concepiti per soddisfare la domanda di gioco d’azzardo da parte di turisti cinesi, dove è illegale, questi centri sono diffusi anche in Cambogia e Laos, riporta Attuale.

In totale, sono 39 le persone della famiglia Ming condannate per reati commessi nel centro di Lukkai. Oltre alle 11 condanne a morte, altre 5 hanno ricevuto la stessa pena con sospensione di due anni, mentre 11 sono state condannate all’ergastolo e altre hanno ricevuto pene variabili da 5 a 24 anni. Gli imputati sono stati ritenuti responsabili della morte di alcuni lavoratori del centro, della gestione di casinò illegali, del narcotraffico e dello sfruttamento della prostituzione.

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