Cipro Nord: Approvata la Legge sui Casinò tra Timori e Opportunità Economiche
All’inizio di giugno, il parlamento di Cipro Nord, lo stato autoproclamato riconosciuto solo dalla Turchia, ha approvato una legge che elimina le principali restrizioni sul funzionamento dei casinò nell’area controllata. Secondo il governo, la riforma è necessaria per aumentare il turismo e sostenere un’economia in difficoltà da anni, aggravata dal mancato recupero post-pandemia di Covid-19 e dalle difficoltà economiche della Turchia, da cui Cipro Nord dipende per quasi tutto, riporta Attuale.
L’approvazione della legge è avvenuta dopo lunghe e accese discussioni, suscitando preoccupazioni tra una parte della popolazione e dei politici di Cipro Nord, che temono un aumento della criminalità organizzata e delle attività di riciclaggio di denaro, rischiando di isolare ulteriormente la regione. Nonostante ciò, a fine agosto il Financial Times ha riportato che le aziende del settore del gioco d’azzardo prevedono di raddoppiare il numero dei casinò operanti a Cipro Nord, portandoli rapidamente da 32 a 64.
Da cinquant’anni, l’isola di Cipro è divisa in due: a nord si trova Cipro Nord, abitata principalmente da turco-ciprioti e militarmente ed economicamente dipendente dalla Turchia, la quale nel 1974 invase l’isola per sostenere la popolazione turco-cipriota, dando origine alla divisione. A sud si estende la Repubblica di Cipro, riconosciuta dalla comunità internazionale come legittima e sovrana su tutta l’isola. Una lunga zona cuscinetto gestita dalle Nazioni Unite separa le due aree, con Nicosia che è l’unica capitale europea attraversata da un confine militarizzato.
Dal 2004, Cipro è membro dell’Unione Europea; i cittadini turco-ciprioti di Cipro Nord sono tecnicamente cittadini europei, ma le normative UE non si applicano nella loro area di residenza.
Secondo la World Bank, Cipro Nord genera oltre il 75% del suo Prodotto Interno Lordo attraverso il turismo e le oltre venti università private presenti, che sono frequentemente accusate di attrarre studenti internazionali con metodi ingannevoli. Entrambe queste fonti di reddito sono drasticamente diminuite a causa della pandemia e non si sono ancora riprese. Inoltre, il progressivo indebolimento del potere d’acquisto della lira turca e l’inflazione sull’isola hanno reso la vita più costosa, influenzando tanto gli abitanti di Cipro Nord quanto i greco-ciprioti, che prima spendevano nel nord per risparmiare.
Il governo di Cipro Nord sostiene che l’incremento dei casinò porterà più turisti, in particolare da Israele, Libano e altri paesi del Medio Oriente. La legge rimuove i limiti al numero di casinò costruibili e la distanza minima da scuole o centri città, mentre aumenta il numero minimo di posti letto richiesti per aprire un casinò in un hotel, da 500 a 750.
Tuttavia, critici come l’economista turco-cipriota Mertkan Hamit avvertono che l’espansione del settore potrebbe creare «un mostro incontrollabile», favorendo attività di riciclaggio di denaro, poiché nell’isola non vigono le normative europee sull’antiriciclaggio. Le preoccupazioni aumentano anche in relazione a un disegno di legge in discussione, che permetterebbe il deposito di valute estere nei conti bancari di Cipro Nord in cambio di tassi d’interesse del 3%.
Paradossalmente, la legge attuale vieta ai turco-ciprioti di entrare nei casinò, ma il recente allentamento delle pene per questa violazione, riducendole da una pena di due anni e una multa di 5mila euro a una semplice sanzione civile di massimo 50 euro, ha sollevato critiche dall’opposizione. Accusano il governo di ipocrisia per incentivare il gioco d’azzardo pur essendo alleato di un regime conservatore come quello del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. La popolazione di Cipro Nord è prevalentemente musulmana sunnita e, sebbene la religione giochi un ruolo importante nella cultura, molti abitanti consumano alcol e poche donne portano il velo.