
Durante il vertice di maggioranza di oggi, è stata confermata la candidatura del viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli per il centrodestra alle elezioni regionali in Campania che si svolgeranno il 23 e 24 novembre. La decisione arriva dopo settimane di attesa, in cui si sono susseguiti passi indietro e ripensamenti, con diversi nomi inizialmente considerati e poi esclusi. Dopo l’approvazione di Noi Moderati e il sostegno della Lega di Matteo Salvini, l’ultima incognita era rappresentata da Forza Italia, la quale aveva inizialmente frenato. Solo ieri, 7 ottobre, Fulvio Martusciello, coordinatore campano di Forza Italia, aveva posto come condizione il fatto che Cirielli «chiedesse scusa a Berlusconi per gli insulti riportati nel libro “Fratelli di chat”». Tuttavia, il vertice di oggi tra Maurizio Gasparri, Giovanni Donzelli, Martusciello e Cirielli sembra aver contribuito a ridurre le tensioni, poiché alla fine è giunto il via libera anche da parte di Forza Italia, riporta Attuale.
«Abbiamo chiarito tutte le dinamiche»
«Abbiamo affrontato e chiarito tutte le tematiche riguardanti le imminenti elezioni regionali della Campania – ha dichiarato Maurizio Gasparri, responsabile nazionale enti locali di Forza Italia – Pertanto, alla luce di questo confronto, Forza Italia esprime una valutazione positiva sulla candidatura di Cirielli a presidente della Regione Campania per la coalizione di centrodestra».
Cirielli e Berlusconi: «Mi aiutò durante la pandemia da Covid»
Edmondo Cirielli ha anche chiarito le voci sul suo rapporto con Silvio Berlusconi, che continua ad avere peso nella politica italiana. «Non ho mai parlato male di Silvio Berlusconi, per il quale ho sempre nutrito stima e ammirazione. Ricordo in particolare – ha aggiunto – la sua straordinaria vicinanza nel momento più difficile della mia vita: per venti giorni consecutivi mi chiamò ogni sera, senza mai mancare, quando io e la mia famiglia fummo tra i primi in Italia a risultare positivi al Covid. In quei giorni drammatici, il mio terzo figlio aveva appena quaranta giorni ed era molto sofferente per la malattia, e la sua presenza umana fu per me un sostegno prezioso».
I nomi bruciati nel centrodestra
La candidatura di Cirielli rappresenta l’inizio ufficiale della campagna elettorale, anche se molti nomi erano circolati prima di arrivare a questa decisione. Tra i candidati inizialmente considerati vi era Giosy Romano, avvocato e coordinatore della Zes Unica per il Sud Italia, ma la sua proposta è stata subito accantonata. Durante l’estate, era stata inoltre presa in considerazione l’ipotesi di Mara Carfagna, ex ministra, ma anche questa candidatura è stata infine esclusa.
I nomi dei civici fuori dai giochi
Altri nomi circolati includevano figure civiche come Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Confindustria Campania, il Rettore dell’Università “Federico II” di Napoli, Matteo Lorito, e il Rettore di Caserta, Gianfranco Nicoletti. Anche Michele Di Bari, attuale prefetto di Napoli, era considerato un possibile candidato appena qualche settimana fa.
Chi è Edmondo Cirielli?
Edmondo Cirielli, classe 1964 e originario di Nocera Inferiore, è un generale dei Carabinieri in pensione. Seguendo le orme del padre, entra all’Accademia militare di Modena e alla Scuola ufficiali carabinieri di Roma. Nel 1995 viene eletto in Consiglio regionale con Alleanza Nazionale, ricevendo oltre 16.000 preferenze. Riconfermato nel 2000, prosegue la sua carriera politica, candidandosi alla Camera dei deputati. Durante la sua carriera, è stato presidente della IV Commissione (Difesa) della Camera sotto i governi di Berlusconi e Monti.
La nomina a viceministro degli Esteri
Nel 2012, Cirielli co-fonda Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni, Guido Crosetto e La Russa. Viene rieletto alla Camera nel 2013 e nel 2018, diventando Questore. Alle elezioni del 2022, in cui viene eletta Meloni, è nuovamente rieletto e il 22 ottobre dello stesso anno viene nominato viceministro degli Esteri.
Mah, che bella storia! Cirielli ha sempre avuto un certo appeal, però tutto questo tira e molla tra i partiti è a dir poco ridicolo. Poi, le scuse a Berlusconi? Sembra quasi una soap opera! Speriamo che non si perda di nuovo tempo e si facciano idee serie per la Campania…