
Il viceministro degli Affari Esteri in quota Fratelli d’Italia, Edmondo Cirielli, ha confermato un incontro riservato con l’ambasciatore russo in Italia Aleksej Vladimirovič Paramonov, sottolineando che tali colloqui non rappresentano un’anomalia nelle attività diplomatiche. Cirielli ha affermato che il ministero degli Affari Esteri era a conoscenza dell’incontro, richiesto dalla parte russa all’inizio di febbraio, e ha negato una presunta irritazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, riporta Attuale.
Non si è trattato di un episodio isolato
Cirielli ha precisato che non si è trattato di un episodio isolato: «Non è la prima volta che incontro l’ambasciatore. Era già successo circa un anno fa, sempre su loro richiesta». Ha aggiunto che tali colloqui rientrano nelle normali attività diplomatiche, praticate anche in altri Paesi europei che mantengono relazioni con Mosca. «Mi sembra una polemica campata in aria – ha dichiarato – anche perché lo ripetiamo spesso: non siamo in guerra con la Russia».
L’incontro riservato, l’«irritazione» di Meloni
La notizia dell’incontro è stata riportata dal Corriere della Sera, che ha descritto il colloquio come avvenuto lontano dalla Farnesina e senza informare i vertici del governo. La premier Meloni, secondo il giornale, sarebbe rimasta «irritata» dalla notizia, mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani non ne sarebbe stato informato. Il contesto rimane quello della linea ferma del governo riguardo alla guerra in Ucraina, come più volte ribadito dalla premier, con un impegno costante nel sostenere iniziative diplomatiche per una risoluzione del conflitto.
Le reazioni delle opposizioni
Le opposizioni hanno espresso forte critica riguardo all’incontro. Il senatore del Partito Democratico Filippo Sensi ha chiesto le dimissioni di Cirielli, affermando sui social che un incontro simile non è accettabile e avvertendo che, in caso contrario, l’Italia apparirebbe tra i governi più filorussi d’Europa. Anche la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno ha definito l’episodio «grave» e ha sollecitato chiarimenti immediati.
Simili dubbi sono stati sollevati dal capogruppo dei senatori dem Francesco Boccia, che ha chiesto spiegazioni sul titolo dell’incontro e se la premier fosse a conoscenza della situazione, lamentando una politica estera poco trasparente. Italia Vive, attraverso il vicepresidente del partito, ha chiesto un’interrogazione parlamentare, sottolineando l’esigenza di un chiarimento politico e istituzionale.
Foto copertina: ANSA/VINCENZO LIVIERI | Il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli durante un convegno al Senato, Roma, 11 marzo 2026