La premier Giorgia Meloni era già a conoscenza della relazione tra il ministro Matteo Piantedosi e la giornalista Claudia Conte, avvertendo personalmente il responsabile del Viminale dopo un colloquio a Palazzo Chigi. Meloni avrebbe «rinnovato la fiducia» a Piantedosi, nonostante le speculazioni su possibili rimpasti e l’ipotesi di elezioni anticipate, riporta Attuale.
Claudia Conte e Matteo Piantedosi, i retroscena su Meloni
Secondo un articolo di Repubblica, Meloni era a conoscenza della relazione da qualche mese e avrebbe informato Piantedosi durante un incontro riservato alla fine del 2025. In quel colloquio, la premier ha espresso preoccupazioni per l’impatto della situazione sulla governance, ma Piantedosi l’ha rassicurata promettendo di chiarire la faccenda. Tuttavia, non ha intrapreso alcuna azione concreta, mentre la pressante attenzione mediatica alimentava voci e speculazioni di complotto.
Il ministro e la giornalista
Oltre alle connotazioni personali, il podcaster Marco Gaetani ha rivelato che Claudia Conte gli aveva chiesto di porre una domanda specifica riguardante la relazione nel suo podcast, evidenziando che il ministro era separato. Questa informazione ha generato ulteriori speculazioni sulla natura della relazione e sul ruolo di Gaetani, un esponente della gioventù meloniana e dirigente del partito a Lecce.
Il complotto politico dietro Claudia Conte
All’interno della maggioranza, si sospetta che il sito di notizie abbia legami con il berlusconismo e che la Conte possa essere vista come vicina alla Lega. Queste congetture hanno portato a parlare di un possibile complotto politico, ma la Lega ha categoricamente smentito qualsiasi implicazione nei confronti di Piantedosi, affermando di non desiderare un rimpasto governativo.
Una faccenda privata
Durante il colloquio con Meloni, Piantedosi avrebbe dichiarato che la questione riguardava «una faccenda privata». Mentre alcuni esponenti della maggioranza ritengono che la situazione non debba influenzare l’esecutivo, altri insinuano che il legame di Conte con figure legate alla Lega possa complicare ulteriormente la narrativa politica attuale.
Un reset catartico
Il Messaggero rivela che, al termine del colloquio, Meloni si sarebbe dichiarata «serena», pur non escludendo sviluppi imprevisti nel contesto politico. Con l’exito del referendum che ha portato a significativi cambiamenti nel suo staff, il futuro del governo Meloni appare sempre più incerto, alimentando speculazioni su un potenziale «reset catartico» che potrebbe sfociare in elezioni anticipate.