La premier Giorgia Meloni era già a conoscenza della relazione tra il ministro Matteo Piantedosi e la giornalista Claudia Conte, avendolo avvertito in un incontro riservato. Secondo l’intervistatore della Conte, il ministro era separato e la giornalista avrebbe esplicitamente richiesto di affrontare la questione durante il suo podcast. Meloni ha confermato di avere fiducia in Piantedosi, sottolineando che la questione non porterà a un rimpasto dell’esecutivo, riporta Attuale.
Claudia Conte e Matteo Piantedosi, i retroscena su Meloni
Un retroscena di Repubblica rivela che Meloni fosse consapevole della relazione da diversi mesi. Durante un incontro alla fine del 2025, la premier avrebbe espresso preoccupazioni sugli effetti della vicenda sul ministero e sul governo, facendo riferimento al caso Sangiuliano. Piantedosi, rassicurandola, promise di chiarire la situazione, ma finì per creare una distanza tra loro, mentre voci e ipotesi di complotto cominciavano a circolare.
Il ministro e la giornalista
La prima scossa è stata provocata dall’intervistatore di Claudia Conte per il suo podcast del 31 marzo, Marco Gaetani, noto per la sua associazione con Radio Atreju e i Fratelli d’Italia. Gaetani ha confermato che fu Conte a chiedergli di sollevare la questione della relazione, chiarendo la situazione personale di Piantedosi prima di iniziare le registrazioni. In Transatlantico, molti stanno cercando di ricostruire i legami e le implicazioni di questa vicenda.
Il complotto politico dietro Claudia Conte
Nelle chat della maggioranza si specula su collegamenti tra la testata che ha diffuso la notizia e il berlusconismo, con Conte vista come una figura vicina alla Lega. Tuttavia, la Lega ha smentito queste voci, affermando di non volere un rimpasto governativo, nonostante il Viminale resti un obiettivo. La comunicazione ufficiale è stata quella di voler mantenere la stabilità dell’esecutivo.
Una faccenda privata
Durante il colloquio con Meloni, Piantedosi ha affermato, «è una faccenda privata», ribadendo l’assurdità di mettere in pericolo la sua posizione da ministro dell’Interno. Altri membri della maggioranza sottolineano che tali rivelazioni potrebbero persino condurre a scenari di rinnovamento politico, piuttosto che a un rimpasto imminente.
Un reset catartico
Secondo Il Messaggero, alla fine del colloquio, Meloni si sarebbe mostrata «serena». Nonostante le speculazioni, sembra che non ci sia un piano strategico dietro la diffusione della notizia della relazione. Tuttavia, il panorama politico è in continua evoluzione e non si escludono sorprese, con possibili sviluppi verso elezioni anticipate.