Claudio Carlomagno confessa di aver ucciso Federica: il movente è l’affido del figlio

21.01.2026 22:05
Claudio Carlomagno confessa di aver ucciso Federica: il movente è l'affido del figlio

Claudio Carlomagno confessa il femminicidio di Federica Torzullo

Anguillara Sabazia (Roma) – Dopo tre giorni di silenzio, Claudio Agostino Carlomagno ha finalmente confessato il femminicidio della moglie Federica Torzullo. In una drammatica udienza presso il tribunale di Civitavecchia, ha ammesso: “Sono stato io ad uccidere Federica”. La confessione ha seguito un’interrogazione del giudice di quasi cinque ore e ha portato alla convalida del suo arresto, riporta Attuale.

Il movente di un delitto barbaro

Nonostante l’abbondanza di prove contro di lui, Carlomagno ha fornito dettagli inquietanti sul movente. Ha dichiarato di aver colpito la moglie con 23 coltellate per non perdere l’affidamento del loro figlio. Tuttavia, la sua spiegazione risulta inconsistente, poiché non chiarisce la brutalità dell’azione, compresi i colpi inferti al volto e al décolleté, che sembrano volersi cancellare la femminilità di Federica.

La separazione imminente e la nuova relazione di Federica

Federica Torzullo, 41 anni, funzionaria alle Poste di Fiumicino, stava preparando da tempo la sua separazione da Carlomagno. Il 12 gennaio avrebbero dovuto incontrarsi con un avvocato per avviare pratiche di separazione consensuale, che prevedevano anche un trasferimento in un nuovo appartamento con il figlio e una nuova relazione con un barman di Ascoli.

Il 9 gennaio, dopo aver lasciato il figlio dai nonni, Federica ha informato Carlomagno della sua intenzione di ottenere la custodia del bambino e del suo nuovo legame. Questo ha scatenato un litigio che ha avuto esiti tragici.

Il delitto avvenuto in bagno

Il delitto è avvenuto alle 6:15 del 9 gennaio nel bagno della loro abitazione. Carlomagno ha ammesso di aver perso il controllo, affermando: “Non so cosa mi è successo. Ho perso la testa”. Tuttavia, i dettagli suggeriscono che si tratta di un massacro premeditato, protrattosi per circa 45 minuti. Ha utilizzato un coltello da cucina, ma ha fornito versioni contraddittorie su dove si trovi ora l’arma del delitto.

Il tentativo di occultamento del corpo

Successivamente, Carlomagno ha tentato di distruggere prove compromettenti, ammettendo di aver bruciato il telefono di Federica e iniziato a bruciare il corpo per tentare di occultare il crimine. Il procuratore Alberto Liguori lo considera l’unico responsabile del femminicidio, ma indagini continuano per scoprire possibili complici coinvolti nell’occultamento del cadavere.

Le incertezze sulla confessione

La confessione di Carlomagno solleva interrogativi sul reale svolgimento dei fatti. Liguori ha sottolineato che la confessione non soddisfa pienamente le necessità investigative: “Ci sono zone d’ombra che necessitano di ulteriori chiarimenti”. La Procura ha formalizzato l’accusa di femminicidio, applicando l’articolo 577 bis del codice penale italiano, che punisce severamente omicidi motivati da odio o discriminazione di genere.

Il caso di Federica Torzullo riporta alla luce la necessità di affrontare il fenomeno della violenza domestica e la protection delle vittime. I fatti sconcertanti di questo delitto evidenziano la fragilità delle situazioni di abuso e la situazione di vulnerabilità delle donne in tali circostanze.

1 Comment

  1. Non riesco a credere che in una società moderna ci siano ancora persone capaci di atti così brutali. 23 coltellate? Questo non è solo un omicidio, è un segno di una mentalità malata. La violenza domestica deve finire e le donne devono essere protette!!!

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