Claudio Cerasa: L’ottimismo è possibile nonostante le sfide attuali
Roma, 1 febbraio 2026 – “La mia tesi è che tutto sommato si può essere ottimisti, anche sull’Europa, brutta, cattiva, inconsistente. Perché abbiamo visto che le grandi difficoltà creano opportunità”, afferma Claudio Cerasa, direttore del Foglio, presentando il suo nuovo libro L’antidoto (Silvio Berlusconi Editore), dove tenta di riabilitare due concetti oggi considerati eversivi: l’ottimismo e l’Occidente, riporta Attuale.
Il direttore sottolinea quanto sia difficile mantenere un approccio positivo in un contesto in cui il catastrofismo regna sovrano. “Il mio è un tentativo di scardinare un ingranaggio perverso, che ti porta a non considerare le cose positive come cose reali”, spiega. A suo avviso, l’abitudine a vivere nella “dittatura del catastrofismo” ha portato a una percezione distorta della realtà.
Cerasa avverte però che un eccesso di ottimismo può essere pericoloso. “Assolutamente. Ma c’è un ottimismo stupido, di chi dice che tutto andrà bene, e uno pragmatico, di chi sostiene che di fronte ai problemi bisogna affrontarli cercando soluzioni, per trasformare le difficoltà in opportunità”, chiarisce.
Riflettendo sul contesto internazionale attuale, l’era Trump emerge come un simbolo di pessimismo. “Trump è il simbolo del pessimismo più assoluto, cavalca le paure e genera altre paure. Ma si può essere ottimisti perché tutto ciò che lui sta sfidando si sta risvegliando”, afferma, aggiungendo che l’Occidente e l’Europa stanno reagendo a questa sfida. “La NATO si riorganizza, l’Ucraina resiste e il mondo cerca di resistere all’ondata di pessimismo”, continua.
Particolare attenzione viene data al ruolo di Trump come stimolo per la reazione dell’Occidente. “Trump è uno stimolo tremendo a reagire, svegliarsi, non dormire, non dare più nulla per scontato”, sostiene Cerasa. In momenti di crisi, l’Europa e l’Occidente trovano sempre antidoti per difendere la libertà, secondo il direttore.
Su questioni di moralità dell’Occidente, Cerasa non concorda con le opinioni di Didier Fassin secondo cui “l’Occidente è senza morale” dopo eventi come quelli di Gaza. “Non sono d’accordo, tendiamo sempre a descrivere in modo perverso le istanze di cui l’Occidente è simbolo”, afferma. Secondo Cerasa, il pacifismo si mobilita contro l’Occidente ma ignora i veri nemici della libertà che si annidano tra gli Stati canaglia.
Infine, affronta il legame tra mercati e democrazia. “I mercati hanno come luogo ideale le democrazie, perché possono funzionare liberamente solo in esse”, osserva. Cerasa sottolinea che, sebbene le democrazie possano affrontare gravi problemi, la combinazione tra democrazie e mercati può portare a soluzioni, come dimostrato dalla crescita delle borse durante periodi di crisi.