Arresto di uno studente alla Columbia University: intervento federale contestato
Giovedì mattina, agenti federali del dipartimento di Sicurezza nazionale hanno fatto irruzione in un edificio residenziale della Columbia University, arrestando uno studente, riporta Attuale. Secondo le dichiarazioni dell’ateneo, gli agenti avrebbero fornito informazioni false per entrare nella struttura, affermando di cercare una persona scomparsa.
Identità e motivazioni dell’arresto non sono ancora chiari. Tuttavia, secondo il New York Times, potrebbe trattarsi di Ellie Aghayeva, una studentessa internazionale iscritta alla facoltà di Neuroscienze e in possesso di un visto regolare. Aghayeva sarebbe stata arrestata nel proprio appartamento, situato in un edificio della Columbia. Sul suo account Instagram, ha condiviso una storia con una foto che mostra le gambe di una persona seduta sui sedili posteriori di un’auto, accompagnata dalla scritta: «il DHS [Department of Homeland Security] mi ha arrestata illegalmente. Per favore aiutatemi».
Nella nota ufficiale riguardante l’arresto, la Columbia University ha evidenziato che le forze dell’ordine possono accedere alle aree non pubbliche solo con un mandato giudiziario o un avviso di garanzia. La presidente ad interim Claire Shipman ha promesso ulteriori comunicazioni non appena disponibili.
Questo non è il primo caso di arresto di uno studente alla Columbia; lo scorso anno, Mahmoud Khalil, attivista pro-Palestina, era stato arrestato nell’atrio del suo dormitorio e detenuto per oltre cento giorni senza accuse formali nel carcere di Jena, in Louisiana.