Nasce il Comitato per il Sì al Referendum sulla Giustizia in Italia
Un comitato composto da magistrati, docenti universitari e avvocati sta emergendo a sostegno del referendum sulla giustizia, mirante a riformare il sistema giudiziario italiano, inclusa la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Questo gruppo, chiamato “Sì riforma“, si definisce come un’iniziativa “aperta a tutti”, sebbene in sintonia con la maggioranza governativa che promuove la riforma, riporta Attuale.
Il comitato ha come presidente Nicolò Zanon, ex vicepresidente della Corte Costituzionale, il quale ha dichiarato che la riforma non mira a una vendetta contro la magistratura, ma intende piuttosto migliorare l’efficienza del sistema giudiziario. Zanon ha assicurato che, durante il periodo che precede il referendum della primavera, il comitato si attiverà per spiegare le benefiche misure previste dalla legge di revisione costituzionale, che hanno l’obiettivo di ottimizzare il funzionamento della giustizia, sentita anche da parte di alcuni membri della magistratura.
Nelle prossime settimane si prevede la creazione di diramazioni territoriali del comitato su tutto il suolo nazionale per coinvolgere la popolazione e promuovere il progetto di riforma che, come evidenziato, rimane incompleto. Fino ad ora, hanno aderito circa trenta esponenti del mondo della giustizia, fra cui procuratori e accademici, tra cui Isabella Bertolini e Claudia Eccher, componenti laiche del CSM, rispettivamente nominate da Fratelli d’Italia e dalla Lega.
Fra i fondatori del Comitato figurano nomi autorevoli come il procuratore generale emerito della Corte di Cassazione Luigi Salvato e altri magistrati di spicco come Giacomo Rocchi e Alfonso D’Avino. Il contributo di accademici come Mauro Ronco e Alberto Gambino, rispettivamente esperti di diritto penale e diritto privato, rafforza ulteriormente la credibilità di questo movimento. Le rappresentanti del CSM hanno affermato che la loro partecipazione sottolinea l’impegno di un consigliere laico eletto dal Parlamento a contribuire attivamente al dibattito sulla giustizia in Italia.
Ma che strano momento per la giustizia in Italia! Un comitato di magistrati e docenti universitari? Spero davvero che questa riforma porti a qualcosa di positivo, perché ne abbiamo bisogno. Non si può continuare così, la gente è stufa di vedere le ingiustizie. È tempo di agire!!!