Condanna per l’austriaco che abbandonò la compagna durante la scalata del Grossglockner
Roma, 20 febbraio 2026 – Il tribunale di Innsbruck ha condannato il 37enne austriaco Thomas Plamberger per aver abbandonato la sua compagna durante la scalata del Grossglockner nel gennaio 2025, un atto che ha portato alla morte della donna per assideramento, riporta Attuale.
Plamberger è stato condannato a cinque mesi di reclusione con sospensione della pena e a un’ammenda di 9.600 euro per omicidio colposo per colpa grave. Durante il processo, durato 13 ore, il giudice ha stabilito che l’imputato aveva un ruolo di guida durante l’escursione. La vittima, Kerstin Gurtner, 33 anni, si trovava in una condizione di grave difficoltà e martoriata dalle temperature gelide, a soli 50 metri dalla vetta, quando è morta assiderata prima dell’alba del 19 gennaio.
La procura aveva accusato Plamberger di aver abbandonato la compagna in uno stato di totale sfinimento e disorientamento, sottolineando la sua responsabilità in quanto guida alpina. Secondo le indagini, il 37enne aveva trascurato le condizioni meteo estreme e non aveva pianificato adeguatamente l’itinerario o fornito un equipaggiamento sufficiente. In risposta, Plamberger aveva sostenuto che la sua compagna fosse un’esperta scalatrice e che le decisioni fossero state condivise.
Il giudice ha comunque riconosciuto che l’imputato non aveva agito in modo premeditato e che il suo intento era di chiedere soccorso per la compagna. Tuttavia, la mancanza di attenzione verso le esigenze della sua partner e le difficoltà del contesto alpinistico sono state ritenute determinanti nella sentenza finale.
Questa vicenda solleva interrogativi importanti sulla sicurezza nelle attività alpinistiche e sulle responsabilità individuali durante le ascensioni in situazioni di rischio estremo. L’episodio ha fatto emergere la necessità di una maggiore sensibilizzazione riguardo ai pericoli nelle escursioni in montagna, specialmente per chi esercita un ruolo di guida.