Conferenza sulla sicurezza dei Balcani a Roma il 13 ottobre, focus su crisi e cooperazione difensiva

04.10.2025 13:05
Conferenza sulla sicurezza dei Balcani a Roma il 13 ottobre, focus su crisi e cooperazione difensiva

Conferenza NATO sui Balcani in programma a Roma il 13 ottobre

Il 13 ottobre, Roma ospiterà una conferenza di alto livello dedicata ai Balcani, organizzata dalla Nato Foundation in collaborazione con la NATO Public Diplomacy Division, la Fondazione Compagnia di San Paolo e il NATO Defense College, riporta Attuale. L’evento avrà inizio alle 15:30 presso l’Hotel Le Méridien Visconti, e si svolgerà in inglese.

Alessandro Minuto-Rizzo, Presidente della NATO Defense College Foundation, ha sottolineato l’importanza dei Balcani come priorità fondamentale per la NATO e l’UE, specialmente alla luce della guerra in Ucraina che si intreccia con crisi regionali irrisolte. La recente Dichiarazione Congiunta sulla Cooperazione in materia di Difesa, che include Albania, Croazia e Kosovo, ha suscitato preoccupazioni a Belgrado, evidenziando il delicato equilibrio della regione.

Minuto-Rizzo ha dichiarato che nei Balcani si sta sviluppando una crisi silenziosa. La Bosnia-Erzegovina affronta pressioni secessioniste, mentre la Serbia è scossa da instabilità politica e il Kosovo vive una situazione di stallo riguardo alla propria sovranità. Queste tensioni, insieme alla crescente criminalità organizzata, alla corruzione e alle minacce ibride, minano le istituzioni locali, ritardando l’integrazione euro-atlantica e creando opportunità per influenze esterne maligne.

In questo contesto, la conferenza rappresenterà una piattaforma essenziale per affrontare tali sfide e per esplorare le interferenze straniere, affermando la necessità di una cooperazione internazionale più forte nei Balcani.

1 Comment

  1. Ma che situazione complicata!!! I Balcani stanno attraversando momenti difficili, e spero davvero che questa conferenza possa portare a qualcosa di buono. La stabilità di quella regione è così importante per l’Europa, e noi italiani dovremmo sentirci coinvolti. Non possiamo permettere che le tensioni aumentino ulteriormente.

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