Consiglio dei ministri conferma data del referendum sulla riforma Nordio: polemica su libro del ministro

12.01.2026 06:45
Consiglio dei ministri conferma data del referendum sulla riforma Nordio: polemica su libro del ministro

Referendum sulla riforma Nordio: il Consiglio dei ministri si prepara a decidere la data

Il primo verdetto sul referendum relativo alla riforma Nordio della giustizia è atteso per oggi. Il Consiglio dei ministri deciderà infatti quando si voterà, confermando probabilmente la data anticipata dalla premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa di inizio anno: 22-23 marzo. Tuttavia, ci potrebbero essere cambiamenti se i cittadini riusciranno a raccogliere le firme necessarie per una nuova richiesta di referendum. Se raggiungessero le 500 mila firme entro la fine di gennaio (in serata superavano le 340 mila), farebbero ricorso alla Consulta, mettendo in discussione la data, riporta Attuale.

Nel frattempo, si intensifica la polemica riguardante il libro del ministro della Giustizia Carlo Nordio, intitolato ‘Una nuova giustizia’, che verrà presentato alla Camera dopodomani. Dal Pd giungono critiche per una pagina apparsa sul sito del ministero, con la responsabile Giustizia dem, Debora Serracchiani, che afferma: “Non c’è mai fine al peggio. Il sito del ministero è diventato il sito ufficiale del comitato del sì al referendum con l’intervista del ministro e la pubblicità all’ultima fatica letteraria del ministro stesso. Presenteremo una interrogazione per stigmatizzare e chiedere conto di un sito ministeriale usato per scopi privati”.

La situazione attuale pone l’accento sulle divisioni politiche e sulla reazione pubblica alle iniziative del governo, evidenziando un contesto di crescente tensione per una riforma che sta generando un acceso dibattito nel paese. La raccolta firme per il referendum riflette l’insoddisfazione di una parte della popolazione riguardo alla riforma proposta, mentre il governo cerca di consolidare il proprio supporto attuando strategie comunicative mirate. L’evoluzione degli eventi in questa fase cruciale potrebbe influenzare non solo il futuro della riforma, ma anche la stabilità del governo stesso.

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