Conte e Schlein all’evento di +Europa: “Priorità al programma, poi la leadership”

28.03.2026 19:05
Conte e Schlein all'evento di +Europa: “Priorità al programma, poi la leadership”

Conte e Schlein all’evento di +Europa, focus sulla leadership del centrosinistra

Roma – Prima uno e poi l’altra: Giuseppe Conte ed Elly Schlein sono arrivati separatamente all’evento “Tutta l’Europa che manca”, organizzato da +Europa stamattina 28 marzo al Nazionale Spazio Eventi di Roma per discutere le sfide future dell’Ue. Il dibattito sulla leadership del campo largo di centrosinistra, iniziato dopo il referendum, è ancora aperto, tra chi spinge per le primarie e chi, come Alleanza Verdi Sinistra, suggerisce di partire prima da un programma condiviso invece che da un nome, riporta Attuale.

Né Conte né Schlein si sono fermati con i giornalisti: “Lavoreremo prima al programma e subito dopo a un leader”, ha ribadito Conte, allontanandosi a passo spedito a fine conferenza. Durante l’evento, affollato di volti politici e istituzionali, si è concentrato sull’Europa, dalla difesa comune alla guerra in Ucraina: “Io, che l’avevo sempre escluso, oggi vi dico che forse dobbiamo iniziare a costruire uno strumento di maggiore integrazione, che non sia però il riarmo, su cui c’è scarso coordinamento”. Riguardo all’Ucraina, Conte ha affermato: “L’aggressione russa va assolutamente sanzionata; ed è la ragione per cui oggi, di fronte all’allettante prezzo del gas russo, non dobbiamo acquistarlo fino a quando non ci sarà un trattato di pace. Non è accettabile che si arrivi a un accordo senza che l’Europa sieda al tavolo negoziale. Dobbiamo lavorare per una svolta diplomatica, difendendo con determinazione la popolazione ucraina, ma mettendo fine al conflitto: non è possibile un’escalation all’infinito”.

Poco dopo è arrivata anche Elly Schlein, che si è affrettata a salire sul palco senza rispondere alle domande su primarie e alleanze dei cronisti che la accerchiavano. Durante la conferenza, ha trattato i temi europei, a partire dalla recente normativa sui migranti irregolari e dalla creazione di hub per i rimpatri in Paesi extra-Ue: “È una scelta grave che denunciamo, voluta da popolari ormai succubi dei nazionalisti di estrema destra, che l’hanno approvata tra gli applausi, inneggiando a una nuova era di deportazioni. Una responsabilità che riguarda anche il governo Meloni”. Inoltre ha aggiunto: “Non si può accettare che Paesi come l’Ungheria beneficino dell’Unione senza condividere le responsabilità”.

Su questo tema è intervenuto anche Alessandro Onorato, a capo del Progetto Civico Italia e assessore ai Grandi eventi sportivi di Roma, sottolineando: “Si parla di divisioni che sinceramente non vedo, piuttosto mi sembra che il governo sia in difficoltà: essere più divisi di Meloni e Salvini è complicato. Prima delle primarie serve una sintesi, come in ogni coalizione, poi leader si troverà con facilità”.

Durante l’evento, si sono alternati politici, eurodeputati, accademici, attivisti e giornalisti. I numerosi interventi – tra cui quelli di Nathalie Tocci, direttrice dell’Istituto Affari Internazionali di Roma, Bernard Guetta (Renew Europe), il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e gli ex Walter Veltroni e Francesco Rutelli – si sono concentrati su un nodo cruciale: riformare o meno i trattati europei oppure rafforzare l’unità già esistente attraverso politiche comuni.

Riccardo Magi (+Europa), padrone di casa insieme a Emma Bonino, collegata in videoconferenza, ha insistito sulla centralità della questione europea come elemento unificante e sulla necessità di supportare l’Ucraina: “La difesa dell’Ucraina è la difesa dell’Europa, bisogna sostenerla anche militarmente. Dobbiamo far prevalere lo spirito di Ventotene: la pace si costruisce con diritto e democrazia”.

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