Scandalo all’esame di Medicina: irregolarità e proteste
Roma, 21 novembre 2025 – Il scandalo dell’esame filtro per accedere alla facoltà di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria ha rivelato che, oltre alle fotografie delle domande, nelle chat degli studenti sono circolati anche audio. Uno di questi audio, particolarmente dettagliato, descrive le irregolarità avvenute in aula, con toni di commedia all’italiana. La voce, camuffata, racconta con enfasi divertita di come gli studenti abbiano potuto copiare a man bassa mentre i professori, ignari, non intervenivano. “Copiare è stato facilissimo… io e la mia compagna di banco avevamo praticamente i fogli mischiati… io copiavo da lei, lei copiava da me… le professoresse erano proprio easy, tranquillissime… alla fine dell’esame morivamo dal ridere”, riporta Attuale.
Questa situazione ha portato a considerare l’esame come una vera e propria prova farsa. Tuttavia, la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha definito questi episodi come isolati. “Solo quelli che hanno violato le regole, che si sono comportati male, che hanno portato telefonini all’interno delle aule quando avevano regole scritte consegnate prima, avranno il compito annullato”, ha affermato, sottolineando la necessità di identificare i colpevoli. Alcuni studenti sono stati già espulsi, come ha confermato Laura Ramaciotti, presidente Crui (Conferenza dei rettori delle università italiane).
Nel frattempo, per l’Udu, le irregolarità, diffuse online e tramite canali privati, sono “decine”. L’Unione degli universitari ha avviato le procedure per un ricorso collettivo e un accesso agli atti, mirando a raccogliere tutte le segnalazioni per creare un dossier completo da presentare alle autorità competenti. Intanto, il Codacons sta considerando di rivolgersi al Tar per contestare la validità dell’esame, mentre il Partito Democratico parla di un “clamoroso passo falso” del ministero e ha annunciato un’interrogazione parlamentare. La situazione rimane tesa e la questione dell’integrità degli esami solleva interrogativi seri sul sistema di controllo adottato.