Controversia sul Ponte sullo Stretto di Messina: la Corte dei Conti nega il visto alla delibera
Roma, 29 ottobre 2025 – La Corte dei Conti non ha ammesso al visto e alla registrazione la delibera del Cipess del 6 agosto riguardante il Ponte sullo Stretto di Messina. La decisione, assunta dalla Sezione centrale di controllo della Corte, è stata comunicata al termine della Camera di consiglio. Le motivazioni, attualmente in fase di redazione, saranno rese note con una Deliberazione entro 30 giorni, riporta Attuale.
Reazioni nel governo. Il ministro dei Trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini, ha espresso la sua indignazione: “La decisione della Corte dei Conti è un grave danno per il Paese e appare una scelta politica più che un sereno giudizio tecnico. In attesa delle motivazioni, chiarisco subito che non mi sono fermato quando dovevo difendere i confini e non mi fermerò ora, visto che parliamo di un progetto auspicato perfino dall’Europa che regalerà sviluppo e migliaia di posti di lavoro da sud a nord. Siamo determinati a percorrere tutte le strade possibili per far partire i lavori. Andiamo avanti.”
La premier Giorgia Meloni ha denunciato la mancata registrazione della delibera come “l’ennesimo atto di invasione della giurisdizione sulle scelte del Governo e del Parlamento. Sul piano tecnico, i ministeri interessati e la Presidenza del Consiglio hanno fornito puntuale risposta a tutti i rilievi formulati; per avere un’idea della capziosità, una delle censure ha riguardato l’avvenuta trasmissione di atti voluminosi con link, come se i giudici contabili ignorassero l’esistenza dei computer”.
Commenti da esperti del settore. Pietro Ciucci, amministratore delegato della Stretto di Messina, ha dichiarato: “Abbiamo accolto con grande sorpresa l’esito del controllo di legittimità operato dalla Corte dei Conti, che non ha ammesso al visto la Delibera Cipess del Ponte sullo Stretto. Tutto l’iter seguito è stato svolto nel pieno rispetto delle norme generali e speciali italiane ed europee relative alla realizzazione del ponte. Restiamo in attesa delle motivazioni mantenendo l’impegno di portare avanti l’opera, missione affidata dal governo e dal ministero delle infrastrutture in attuazione delle leggi approvate dal Parlamento italiano.”
La controversia sul ponte, un’opera considerata cruciale per sviluppare le infrastrutture nazionali e collegare Sicilia e Calabria, continua a sollevare polemiche, soprattutto in un contesto politico e economico già complesso. Mentre il governo sottolinea l’importanza economica e sociale del progetto, le istituzioni e i cittadini attendono chiarimenti dalla Corte sui motivi della sua decisione.