Crans-Montana, la gestione del locale Constellation colpita da irregolarità e rischi incendiari noti

06.01.2026 02:45
Crans-Montana, la gestione del locale Constellation colpita da irregolarità e rischi incendiari noti

Crans-Montana (Svizzera) – Il 19 dicembre Jacques Moretti ha presentato al Comune una richiesta di ampliamento del Constellation, il locale gestito insieme alla moglie Jessica Moric. Il progetto prevedeva l’espansione della veranda che si affaccia su Rue Centrale, visibile nei filmati della tragica notte di Capodanno, dove i ragazzi cercarono di fuggire dall’inferno del seminterrato. Jacques e Jessica intendevano anche rimuovere un’uscita laterale, riporta Attuale.

Dettagli riportati dalla Radiotelevisione svizzera RTS rivelano che la porta interna del bar misura solo un metro e mezzo, presentando un’apertura non conforme alle normative di sicurezza, contraria alla direzione di fuga. Inoltre, la porta della veranda si apre verso l’interno. L’ampliamento era programmato per iniziare nel 2026.

Modifiche e irregolarità alla struttura

Le indagini coordinate dalla procuratrice generale del Canton Vallese, Béatrice Pilloud, includono documenti di dieci anni riguardanti controlli e richieste di lavori al Constellation. Questi registri risalgono all’inizio della richiesta di autorizzazione, presentata nel 2015, per “installare una struttura scorrevole in vetro e una tenda retrattile sulla terrazza sul tetto”.

La richiesta è stata effettuata tre mesi dopo l’arrivo di un escavatore, mentre foto pubblicate online da Moretti tra giugno e ottobre 2015 mostrano lavori interni al bar, conclusi in tempo per l’apertura a dicembre, che hanno portato a modifiche della terrazza, restringimento della scala e copertura del tetto con pannelli fonoassorbenti.

Materiali infiammabili e testimonianze degli eventi

“Materiale infiammabile, non ignifugo”, hanno confermato le autorità locali, evidenziando il pericolo già noto, come dimostrato da un video della festa di Capodanno 2020, dove un cameriere avverte di ‘fare attenzione alla schiuma’, riferendosi ai pannelli fonoassorbenti. Durante la celebrazione della mezzanotte, un’interazione pericolosa tra un semplice oggetto e il materiale infiammabile ha dato origine a un incendio, risultando tragico per 40 persone, la maggior parte delle quali minorenni, intrappolate nel seminterrato del bar.

Reazioni e responsabilità

Il diplomatico italiano, Gian Lorenzo Cornado, sottolinea che se esisteva un’uscita di sicurezza, era mal segnalata e non percepita dai ragazzi durante la crisi. Gli investigatori sono attualmente impegnati a chiarire se le persone coinvolte nel dramma fossero accompagnate da parenti, dato che nel Canton Vallese i minorenni non possono frequentare bar dopo le 22 senza un genitore. I sopralluoghi continuano, non limitandosi solo al locale ma estendendosi ad altre entità e ad autorità che hanno effettuato le ispezioni senza rilevare anomalie. Nel frattempo, il Comune ha revocato ai coniugi Moretti la licenza per il loro secondo locale a Crans-Montana, il ristorante “La Petite Maison”.

1 Comment

  1. Ma com’è possibile che dopo tutta questa tragedia, si pensi ancora di espandere un locale con così tanti problemi di sicurezza? Non si impara mai niente? È davvero incredibile vedere come a volte la salute e la sicurezza vengano messe in secondo piano…

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