Berna, 3 febbraio 2026 – Non sarà oscurata la piattaforma online in cui vengono raccolti le foto e i video della tragedia di Crans-Montana. La Procura di Sion ha deciso di non dare corso alla richiesta dei coniugi Moretti che ne chiedevano la chiusura, riporta Attuale.
Il sito, creato il 13 gennaio scorso dall’avvocato Romain Jordan, rappresenta diverse famiglie delle vittime della tragedia di Capodanno. Tuttavia, il legale dei proprietari del Constellation, Patrick Michod, si è opposto, affermando che solo le autorità penali hanno la competenza di gestire le prove. Nonostante ciò, la Procura del Vallese, come riportato dalla televisione svizzera Leman Bleu, ha affermato che la legge elvetica non impedisce alle parti di raccogliere mezzi di prova da presentare al pubblico ministero. I magistrati, che indagano sulla strage, sostengono che non ci sia rischio di condizionamento dei testimoni, poiché l’avvocato Jordan offrirebbe semplicemente una piattaforma per la trasmissione dei documenti senza attivare interazioni.
Nella pagina iniziale della piattaforma, disponibile in più lingue (compreso l’italiano), è riportato: “Se sei stato testimone della tragedia a Crans-Montana e/o possiedi foto, video, rivelazioni o informazioni, puoi condividerle qui in modo anonimo. Ti invitiamo a conservare i tuoi dati originali e ti incoraggiamo a rivolgerti anche alla polizia o al Ministero pubblico.”
L’incendio di Crans-Montana ha causato la morte di 41 ragazzi, l’ultimo dei quali, undiciottenne svizzero, è deceduto pochi giorni dopo quasi un mese di ricovero. Oggi, la famiglia della sedicenne Sofia D., studentessa del liceo Virgilio di Milano attualmente ricoverata al Niguarda per le gravi conseguenze riportate, ha depositato alla Procura vallese e a quella di Roma l’atto di costituzione di parte civile.
Dal Comune un milione di franchi per le vittime
Intanto, il Comune di Crans-Montana ha stanziato un milione di franchi per la Fondazione d’aiuto alle vittime dell’incendio di Capodanno, attualmente in fase di costituzione. Il sindaco Nicolas Féraud ha dichiarato: “Siamo consapevoli che il denaro non cancellerà nessuna ferita, ma speriamo di poter sostenere le famiglie colpite da questa tragedia e testimoniare la solidarietà della comunità di Crans-Montana.”