Crans Montana, la rabbia dei familiari per il rilascio di Jacques Moretti dopo il pagamento della cauzione

25.01.2026 02:35
Crans Montana, la rabbia dei familiari per il rilascio di Jacques Moretti dopo il pagamento della cauzione

Giuseppe Moretti torna a casa dopo le ferite di Crans-Montana

Milano, 25 gennaio 2026 – “Mio figlio è uscito dall’ospedale dopo tre settimane e mezzo. Il ritorno a casa è stato emozionante per tutti e ora lui non vede l’ora di ricominciare a vivere come prima, di camminare, di uscire… È come se fosse stato catapultato dall’ultimo giorno dell’anno a oggi. In mezzo c’è stata una parentesi alienante”, riporta Attuale. Queste parole appartengono a Valentino Giola, padre di Giuseppe, sedicenne milanese tra i feriti del tragico incendio avvenuto a Crans-Montana.

Giuseppe era stato trasportato al Niguarda dalla Svizzera in elicottero la sera del 1° gennaio, presentando ustioni al volto e alla mano. È stato dimesso due giorni fa, dopo aver vissuto momenti di paura e difficoltà. Nella notte di Capodanno, è riuscito a scappare dalle fiamme grazie all’intervento di un’amica che si è accorta dell’incendio e alla sua prontezza nel gettarsi fuori da una scaletta di accesso alla veranda del locale. Dopo una corsa disperata all’ospedale di Sion, ha scoperto con grande dolore che due dei suoi amici (Chiara Costanzo ed Achille Barosi) non ce l’avevano fatta.

Il primo giorno a casa è stato un mix di gioia e smarrimento: “Giuseppe è un po’ spaesato, dopo tanto tempo passato in ospedale, e nello stesso tempo pieno di gioia per questo passo importante, il primo verso il ritorno alla normalità”, racconta il padre. La famiglia è grata per questo ritorno, anche se consapevole che dovranno riabituarsi a una quotidianità che è stata stravolta dalle ultime settimane. Giuseppe dovrà continuare a tornare in ospedale per medicazioni e fisioterapia e riprendere la scuola, dato che frequenta il terzo anno del liceo scientifico.

Intanto, la situazione legale legata al tragico evento si complica. Il titolare del Constellation è stato scarcerato in Svizzera dopo aver pagato una cauzione di 200mila franchi, gesto che ha suscitato un’ondata di indignazione. “Questa decisione rappresenta una grave offesa – ha dichiarato Palazzo Chigi – e una ferita ulteriore per le famiglie delle vittime e per coloro che sono tutt’ora ricoverati”. Si spera che le autorità stiano seguendo una strategia investigativa per monitorare gli spostamenti del responsabile, come sottolineato dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che hanno reagito con fermezza a questa reazione delle autorità svizzere.

Giuseppe, nonostante le difficoltà, guarda al futuro. Ama giocare a calcio e partecipa ai corsi di Playmore!, un’organizzazione non profit che promuove lo sport integrato. Ha preso parte al progetto Sport for All, in cui persone con e senza disabilità giocano insieme. “Ora vorrebbe tornare al più presto”, afferma il padre, sottolineando l’importanza di questo progetto per il figlio. Gli allenatori e i compagni di squadra hanno anche inviato un video di incoraggiamento, che Giuseppe ha apprezzato moltissimo.

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