Cresce il dissenso contro Viktor Orbán ai festival musicali ungheresi

25.08.2025 10:25
Cresce il dissenso contro Viktor Orbán ai festival musicali ungheresi

Dissenso giovanile in Ungheria: il coro “Mocskos Fidesz” risuona ai festival estivi

Nel corso dell’estate 2025, i concerti e festival musicali in Ungheria hanno visto una crescente partecipazione di manifestazioni di dissenso contro il primo ministro Viktor Orbán, culminando nel coro “Mocskos Fidesz”, il quale si traduce letteralmente in “Fidesz sporco”. Questa espressione ha preso piede soprattutto tra i giovani, che rivendicano il loro diritto di opporsi al governo semi-autoritario di Orbán, riportano Attuale.

Questa manifestazione rappresenta un segnale significativo in un contesto di intensa repressione delle opposizioni. I recenti sondaggi mostrano una diminuzione del consenso per Fidesz tra le fasce più giovani della popolazione, riflettendo un cambiamento di sentimenti anche tra coloro che partecipano ai festival, un fenomeno annunciato da manifestazioni di dissenso già nel 2023.

Il coro “Mocskos Fidesz” ha fatto la sua comparsa ai festival estivi, tra cui il famoso Sziget di Budapest, dove è stato ripreso in video. Non è stato un episodio isolato; durante il Pride di Budapest, precedentemente vietato dal governo, il coro si è ripetuto, diventando una presenza costante agli eventi musicali. Il quotidiano ungherese 444 ha soprannominato quest’estate la “Mocskos Fidesz Summer”, sottolineando la crescente popolarità di questa protesta.

Questo clima di contestazione ha trovato eco anche tra gli artisti: il rapper Pogány Induló, sul palco durante una delle esibizioni al Sziget, ha risposto visivamente al coro, mimando il gesto di chiudersela bocca in segno di silenzio forzato. Altri artisti, come Azahriah, noto tra i giovani, hanno espresso le loro opinioni contro il governo sui social, nonostante il tentativo di Orbán di attrarre i giovani con politiche di incentivazione e sostegno.

Il movimento di dissenso è emerso come una risposta a vari eventi, compresa la virale canzone “Csurran-cseppen” del rapper Majka, che denuncia il sistema di corruzione di Fidesz senza menzionare direttamente Orbán. Il video musicale ha avuto un impatto significativo, portando a un parallelo tra il primo ministro fittizio di Bindzistan e Orbán nella mente del pubblico ungherese.

Fidesz, nonostante minimizzi le contestazioni, affronta un serio problema politico in vista delle elezioni del 2026. Un sondaggio ha rivelato un notevole calo di consensi, con solo il 16% degli elettori under 29 che si dichiarano pronti a votare per il partito, un’ulteriore indicazione di come Orbán possa essere superato dal leader dell’opposizione, Magyar.

Per affrontare questa crisi, il governo ha tentato di modernizzare l’immagine di Orbán, coinvolgendolo in iniziative social e podcast, pur mantenendo una reputazione settoriale per la sua scarsa propensione alla tecnologia. Orbán ha anche cercato di attrarre artisti, inclusi rapper controversi, per migliorare la sua immagine pubblica.

La crescente pressione sociale rappresenta un chiaro indirizzo delle aspettative di una significativa parte della popolazione, desiderosa di un cambiamento nel governo e nella sua leadership, il che sollecita una riflessione profonda sulle dinamiche politiche attuali in Ungheria.

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