Cresce l’interesse degli italiani per le armi: una famiglia su cinque ne possiede una

22.09.2026 09:45
Cresce l'interesse degli italiani per le armi: una famiglia su cinque ne possiede una

In Italia, un cittadino su dieci possiede un’arma legale

Roma, 22 settembre 2026 – Un adulto su dieci in Italia detiene legalmente un’arma da fuoco, e in una famiglia su cinque è presente almeno un’arma custodita in casa, secondo le ultime rilevazioni. Questo dato non emerge dai bollettini riguardanti i porti d’armi. Secondo l’ultimo rapporto del Centro elaborazione dati interforze del ministero dell’Interno, riportato dai dati diffusi nel 2026, si stima che tra 4,7 e 5 milioni di italiani abbiano legalmente almeno un’arma, con un lieve calo rispetto ai quasi 4,8 milioni censiti nel 2019. È importante notare che questa cifra non coincide con il numero dei titolari di licenza: il porto d’armi consente, in determinate condizioni, di portare l’arma con sé, mentre per la semplice detenzione domestica possono essere utilizzati altri titoli, comprendendo armi ereditate o destinate a collezione, riporta Attuale.

Il confronto internazionale aiuta a chiarire la situazione: non siamo un paese di santi, poeti e sparatori, ma l’attrazione per il “ferro” cresce con la percezione dell’insicurezza. La banca dati dello Small Arms Survey riporta che negli Stati Uniti ci sono 120,5 armi da fuoco civili ogni 100 abitanti: un numero superiore alla popolazione stessa. L’Italia, invece, si attesta a 14,4 armi ogni 100 abitanti, contro le 19,6 di Francia e Germania e le 7,5 della Spagna. In cima alla classifica, oltre agli Stati Uniti, figurano Yemen (52,8), Montenegro e Serbia (39,1).

Il dato italiano è reso più chiaro analizzando le autorizzazioni. Nel 2024 erano valide 588.043 licenze per la caccia e 553.392 per il tiro a volo, a cui si aggiungevano 42.389 licenze per guardie giurate e solo 9.891 per difesa personale con arma corta, corrispondente allo 0,83% del totale. Le prime quattro categorie accumulano circa 1,19 milioni di titoli. Il panorama è in evoluzione: nel 2025 i porti per caccia sono saliti a 634.471 e quelli per tiro a volo a 588.145, mentre la difesa personale con arma corta è scesa a 8.967. Si sommano poi 273.000 armi in possesso delle forze dell’ordine e 53.000 in uso dai militari. Tuttavia, esiste un dato che può generare confusione: nel sistema informativo della Polizia sono registrate 13 milioni di armi.

Questa cifra non indica che ci siano 13 milioni di “case armate”: la stima comprende pistole, fucili, armi sportive, patrimoni collezionistici e altre categorie, considerando che spesso i detentori possiedono più di un’arma. Infine, è fondamentale evidenziare la differenza rispetto agli Stati Uniti riguardo al rapporto tra arma, cittadino e legge. Negli Stati Uniti, il diritto di possedere e portare armi è garantito dalla Costituzione tramite il Secondo Emendamento, ratificato nel 1791. In Italia, la normativa distingue rigorosamente tra detenzione e porto: per la difesa personale, il Prefetto deve verificare la necessità concreta di portare un’arma, e la licenza deve essere rinnovata ogni anno, con controlli sui requisiti.

1 Comment

  1. C’è una certa preoccupazione… Non capisco perché ci sia questa crescente voglia di armi. In Sicilia, dove vivo, la gente ha più paura della violenza. Ma avere un’arma in casa cambia davvero la situazione? È una scelta che può portare a conseguenze impreviste, secondo me. Mah…

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