Il mercato delle droghe in Italia: allerta per cannabis e cocaina
Roma, 12 ottobre 2025 – La cannabis potentissima, grazie alla cosiddetta skunk, e la cocaina continuano ad alimentare il business delle droghe in Italia e nel mondo. Sullo sfondo la guerra ibrida – richiamata anche dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi – e l’allerta su nuove sostanze sintetiche, Fentanyl mai archiviato. Qualche giorno fa a Palazzo Chigi, nell’ultimo aggiornamento sul Piano di prevenzione per il potentissimo analgesico che ha provocato una strage negli USA, si è parlato anche di nitazeni, oppioidi invisibili ai test ospedalieri che si cominciano a vedere nel nostro paese. E mentre le piattaforme social restano osservate speciali, in tutto il mondo il consumo di cannabis tra gli adolescenti di 15 e 16 anni nel 2024 è stato superiore a quello degli adulti. “I dispositivi di vaping, noti anche come sigarette elettroniche, hanno incentivato questo consumo”, chiarisce la Relazione 2025 della Dcsa, la Direzione centrale per i servizi antidroga, riporta Attuale.
Nel 2023 secondo l’Istat la spesa per il consumo di droga in Italia ha superato i 17 miliardi di euro: in cima alla lista c’è la cannabis, seguita dalla cocaina. Bisogna incrociare questo documento – che spazia dall’Italia al mondo – con la relazione 2025 al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze per capire che cosa sta succedendo in un paese che nel 2023 (ultimo dato disponibile) ha speso ufficialmente 17,2 miliardi di euro nel consumo degli stupefacenti, il tris cannabis-cocaina-eroina è in cima alla lista. Le forze dell’ordine hanno sequestrato 58 tonnellate di ‘roba’, in netto calo sull’anno precedente, quando i chili erano stati 89mila. Sono invece aumentate le operazioni.
“Il grande business, la droga che vale di più dal punto di vista economico è sempre la cocaina – osserva il tenente colonnello dei carabinieri Marco Cavallo, responsabile della sezione Nuove sostanze psico attive e droghe sintetiche della Dcsa -. I grandi carichi viaggiano via nave, nei container. Poi ci sono altri metodi, come gli ovulatori che arrivano agli aeroporti internazionali”. Proprio la polvere bianca nel 2024 si conferma come “una delle sostanze con il maggior impatto sanitario e sociale in Italia, rappresenta infatti il 35% di decessi droga-correlati e il 30% dei ricoveri ospedalieri”, sintetizza la Relazione al Parlamento. La droga continua a uccidere, 231 le vittime nel 2024, in leggero aumento sull’anno precedente. “Premesso che anche un solo decesso è una tragedia, dobbiamo riconoscere che il sistema nazionale ha fatto sicuramente un lavoro negli anni”, è la didascalia del tenente colonnello Cavallo. Ma restano domande allarmanti: come si sopravvive alla droga, soprattutto a quella sintetica? Quali sono i veri danni alla psiche e agli organi? La risposta non c’è.
Aumenta in Europa e anche in Italia il consumo di cocaina crack. E aumentano i minorenni arrestati per lo spaccio di questa sostanza (+87% nel 2024 sull’anno precedente). Nella relazione al Parlamento si ricorda che oltre 300.000 studenti minorenni riferiscono l’uso di almeno una sostanza illegale nel corso dell’anno, vuol dire un quinto della popolazione scolastica under 18.
La cocaina, argomenta l’esperto dei carabinieri, “viene prodotta solo in tre stati, Colombia, Bolivia e Perù, perché ha bisogno di un sistema climatico particolare che non è replicabile. In Europa si trovano laboratori di secondo livello dove arriva la pasta di coca che viene poi trasformata”. Ma è il mercato delle droghe sintetiche a rappresentare un allarme mondiale e una sfida quotidiana. “Cocaina ed eroina sono semi sintetiche – chiarisce il tenente colonnello Cavallo -, hanno una radice naturale ma poi attraverso i precursori, o sostanze chimiche controllate, sono trasformate in stupefacenti. La produzione di droghe sintetiche, invece, avviene solo in laboratorio. Può essere casalingo, in gergo si chiama cucina. Poi ci sono produzioni di media e grande portata, anche in Europa. Nell’ultimo report di Euda, l’Agenzia dell’Unione Europea sulle droghe, si parla di quasi 400 laboratori scoperti solo nel 2023.” Ed è nelle droghe sintetiche che si vedono davvero sequestri record, +418% tra dosi e compresse. E sono ormai mille le nuove sostanze psicoattive identificate in Europa nel 2024, l’ultima citata si chiama delta-9-THC-metilcarbonato, perché in ogni parte del mondo ci sono chimici senza scrupoli che di mestiere fanno proprio questo, inventarsi una trappola mortale sempre nuova per un mercato che, annota il tenente colonnello Cavallo, è caratterizzato costantemente da una poliassunzione; le droghe sono tante, chi le consuma le mescola.
In questo momento sono “i cannabinoidi sintetici che vengono fumati” gli stupefacenti tra i più diffusi tra i giovanissimi. Mette in guardia l’esperto: “Possono provocare effetti non studiati, patologie imprevedibili, anche allucinazioni o attacchi di panico. Poi ci sono tanti sequestri di cocaina con ketamina e si sente molto parlare di cocaina rosa, che si chiama così ma dentro ci sono altre sostanze, ad esempio ketamina, ecstasy e 2C-B, un catinone sintetico, mescolati con amfetamina”. Non c’è bianco o nero, nel mondo degli stupefacenti. Tuttavia, sulle droghe sintetiche abbiamo tre certezze, sintetizza il tenente colonnello Cavallo: “Sono prodotte in laboratorio, sono estremamente potenti, non si conoscono gli effetti nel breve, medio e lungo periodo. Chi le assume potrebbe ammalarsi in futuro di patologie gravissime, la scienza non è in grado di dirlo.
Ma chi sono oggi i signori della droga? “In Italia abbiamo radicate le mafie tradizionali, ’ndrangheta, camorra, cosa nostra, che nel tempo hanno stretto sodalizi anche con la criminalità straniera”, riassume l’ufficiale dei carabinieri. Sicuramente la ‘ndrangheta spicca come “struttura estremamente forte, non più radicata in un’area limitata”. La sintesi porta dritto all’allarme sulla guerra ibrida, quindi non convenzionale, ormai evocata ogni giorno nella discussione politica, lo ha fatto anche il ministro Piantedosi. Nella stessa direzione Giovanni Melillo, procuratore nazionale antimafia. Perché proprio nei periodi di guerra, le reti del narcotraffico e del terrorismo si rinsaldano.
Dire la droga fa male non basta più, e il tenente colonnello Cavallo lo sa benissimo. “Il mondo degli stupefacenti è cambiato e sta cambiando – rimarca -. Si trasforma continuamente. Come è cambiata la comunicazione? Noi svolgiamo corsi, sia per formare le forze di polizia nazionali sia per dare la consapevolezza della minaccia. Poi c’è un progetto specifico che si chiama proprio Informare, prepara personale per poter dialogare con i ragazzi, per usare un messaggio che sia facilmente ricevibile, per parlare nelle scuole con lo stesso linguaggio dei giovani. I ragazzi sottodimensionano il pericolo dell’assunzione di una nuova sostanza. I nuovi cannabinoidi estremamente potenti sono modific
Non ci si può più fidare neanche del nostro futuro… Un sacco di ragazzi coinvolti in questo giro terribile di droga. La cocaina e la cannabis sintetica stanno diventando sempre più comuni tra i giovani. Le autorità devono fare di più!!! È ora di affrontare seriamente questa situazione!