Crescita del Pil e inflazione stabile: le previsioni smentite, fiscali sotto attese

09.11.2025 07:55
Crescita del Pil e inflazione stabile: le previsioni smentite, fiscali sotto attese

Le sorprese economiche dei dazi americani

Un’analisi del Wall Street Journal mette in luce come le proiezioni sui dazi imposti dall’amministrazione Trump si siano rivelate imprecise. Contrariamente alle attese di un’iperinflazione che avrebbe danneggiato l’economia americana, l’indice dei prezzi è cresciuto solo marginalmente, passando dal 2,9% al 3%, riporta Attuale.

Le aspettative riguardo alla Cina, considerata la principale beneficiaria dell’adozione dei dazi, sono state smentite da un calo del 25% delle esportazioni verso gli Stati Uniti. Al contrario, le esportazioni tedesche sono aumentate del 12%, dimostrando una resilienza inaspettata dell’industria europea.

Attualmente, la Corte Suprema sta esaminando la legittimità dei dazi, non per la loro esistenza, ma per come Trump ha utilizzato un potere emergenziale per imporli, bypassando il Congresso. Le domande poste dai giudici, anche quelli sostenuti dal Partito Repubblicano, indicano che potrebbe esserci una bocciatura imminente, con possibili sviluppi entro la fine dell’anno.

Le preoccupazioni iniziali riguardo a un’impennata dell’inflazione e a una possibile recessione si sono rivelate esagerate, mentre le entrate fiscali ottenute dai dazi si sono dimostrate inferiori alle previsioni. I guadagni annuali attesi si attestano intorno ai 400 miliardi di dollari, ben al di sotto dei 500-1.000 miliardi stimati dal Tesoro. Questo suggerisce che l’aliquota media effettiva pagata dalle imprese è solamente del 12,5%, molto inferiore a quanto previsto.

Le aziende hanno anche spostato la produzione da paesi soggetti a tariffe elevate, come la Cina, verso nazioni come Vietnam e Messico, dove le tariffe sono più basse. Nonostante ciò, le aziende statunitensi stanno assorbendo gran parte dei costi dei dazi, mantenendo i prezzi stabili per i consumatori, grazie a margini di profitto più elevati rispetto ai livelli pre-pandemia.

Un eventuale annullamento dei dazi da parte della Corte Suprema potrebbe scatenare una serie di cambiamenti nel panorama commerciale internazionale. Non è escluso che alcuni paesi decidano di ritirarsi dagli accordi commerciali esistenti o chiedano aggiornamenti. L’Amministrazione ha già in atto altri piani per mantenere il controllo economico, implementando tariffe su vari settori, basandosi su poteri legislativi asseriti in ambito di sicurezza nazionale.

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