Crescita economica europea supera aspettative, ma l’Italia resta in difficoltà

17.11.2025 17:35
Crescita economica europea supera aspettative, ma l'Italia resta in difficoltà

Crescita economica italiana al rallentatore secondo le previsioni della Commissione Europea

BRUXELLES – La crescita economica italiana al rilento. Le previsioni economiche per l’autunno 2025, pubblicate oggi dalla Commissione Europea, rivelano che l’economia italiana si attesta solo allo 0,4% di crescita del PIL, in diminuzione rispetto allo 0,7% delle previsioni primaverili. Al contrario, l’economia europea ha oltrepassato le aspettative nei primi tre trimestri dell’anno. Si prevede che l’Eurozona chiuderà l’anno con un Pil in aumento dell’1,3% (rispetto allo 0,9% delle stime precedenti) e l’Unione Europea con un 1,4% (dall’1,1%), riporta Attuale.

Il rapporto evidenzia che l’Italia è tra le economie più deboli della zona euro. Entro la fine del 2025, si prevede che il paese possa collocarsi penultimo in Europa per ritmi di crescita, e potrebbe scivolare all’ultimo posto nel 2027, con un PIL che rimarrà sotto l’1% di espansione. Si stima che la crescita del prodotto diminuirà allo 0,4% nel 2025, con le esportazioni nette che deteranno 0,7 punti percentuali e una domanda interna che contribuirà con circa 1 punto percentuale, sostenuta dagli investimenti. La cessazione degli incentivi fiscali nel settore immobiliare e l’incertezza internazionale stanno portando le famiglie a risparmiare e a limitare i consumi.

Per quanto riguarda l’Europa, le previsioni indicano una crescita dell’1,4% per il PIL reale nell’UE nel 2025 e nel 2026, con un ulteriore aumento all’1,5% nel 2027. L’Eurozona seguirà questa traiettoria, con una previsione di crescita del PIL reale dell’1,3% nel 2025, dell’1,2% nel 2026 e dell’1,4% nel 2027. L’inflazione nell’area dell’euro continuerà a diminuire, attestandosi al 2,1% nel 2025, mentre nell’UE rimarrà leggermente più alta, scendendo al 2,2% nel 2027.

Gli indicatori economici recenti suggeriscono una dinamica positiva per i prossimi trimestri. Sebbene il contesto globale resti difficile, la solidità del mercato del lavoro, l’aumento del potere d’acquisto e condizioni di finanziamento favorevoli dovrebbero sostenere una crescita moderata. Il dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell’UE stanno contribuendo a mitigare l’impatto del risanamento di bilancio nei vari Stati membri, stimolando così la domanda interna, prevista come principale motore di crescita.

Le previsioni economiche indicano che la spesa privata crescerà, supportata dai menzionati fattori e da un graduale calo del tasso di risparmio. Gli investimenti, poi, sono attesi in ripresa grazie alla spesa nella costruzione non residenziale. Tuttavia, l’economia dell’UE, altamente aperta, rimane vulnerabile alle restrizioni commerciali, mentre gli accordi commerciali tra gli Stati Uniti e i loro partner, inclusa l’UE, hanno contribuito a una certa stabilità delle previsioni economiche.

Il rapporto sul debito/PIL dell’UE è previsto in aumento, dall’84,5% nel 2024 all’85% nel 2027, aggravato dalla crescita della spesa per la difesa. Anche il tasso di disoccupazione potrebbe diminuire ulteriormente, passando dal 5,9% nel 2025 al 5,8% nel 2027, mentre la crescita salariale, pur rallentando, rimarrà al di sopra dell’inflazione, migliorando il potere d’acquisto.

Riguardo i rischi futuri, la persistente incertezza nella politica commerciale e tensioni geopolitiche potrebbero influire negativamente sulle dinamiche economiche. Tuttavia, progressi significativi nelle riforme e nuovi accordi commerciali potrebbero stimolare ulteriormente l’attività economica, come sottolineato dal Commissario per l’Economia, Valdis Dombrovskis: “Anche in un contesto sfavorevole, l’economia dell’UE ha continuato a crescere. È ora di agire decisamente per sbloccare la crescita interna, accelerando il lavoro sull’agenda per la competitività e promuovendo l’innovazione”.

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