Cuba affronta crisi energetica e carenze di carburante, la vita nell’Avana continua nonostante le difficoltà

15.02.2026 18:25
Cuba affronta crisi energetica e carenze di carburante, la vita nell'Avana continua nonostante le difficoltà

Crisi del carburante a Cuba: la situazione si aggrava mentre il blocco statunitense continua

Cuba si trova in una crisi del carburante senza precedenti, aggravata dal blocco imposto dagli Stati Uniti che ha reso difficile l’approvvigionamento di petrolio, aumentando considerevolmente i costi e rendendo il carburante una merce rara. A questa situazione si sommano la carenza di elettricità, di valuta e di cibo. Nonostante il forte malcontento, la popolazione affronta la crisi con una certa resilienza e capacità di adattamento, riporta Attuale.

Nella capitale, L’Avana, si registrano un notevole calo dei turisti e una diminuzione del traffico, già di per sé limitato dalla presenza di poche auto, molte delle quali sono modelli statunitensi degli anni ’50 o sovietiche degli anni ’60 e ’70. I distributori di benzina ufficiali sono praticamente chiusi, e l’accesso ai pochi rimasti richiede un appuntamento su un’app, con migliaia di persone in attesa. I taxi privati riescono a circolare grazie a fonti di carburante clandestine, come il mercato nero, dove i camion statali vendono carburante ai privati dopo aver completato le loro consegne.

Il carburante, un tempo relativamente economico a Cuba, ora ha raggiunto prezzi fra 6 e 7 euro al litro, spingendo i taxi statali a ridurre le operazioni e i mezzi pubblici a operare con corse limitate. Per viaggiare tra le città, è necessario prenotare i biglietti giorni prima. La scarsità di carburante influisce anche sulla raccolta dei rifiuti, lasciando spazzatura accumulata lungo le strade, con la necessità di bruciarla per liberare le vie.

Le compagnie aeree che operano voli interni a Cuba sono ferme e quelle straniere non possono più rifornirsi sull’isola. Alcuni vettori, come Air Canada, hanno sospeso i voli, mentre la Russia prevede di riprendere i voli dai suoi cittadini solamente dopo averli rimpatriati. Compagnie come Iberia e Neos sono costrette a fare scali tecnici in Repubblica Dominicana per rifornirsi, allungando i tempi di viaggio.

Il petrolio prodotto a Cuba è principalmente destinato ai trasporti e alla generazione di elettricità, ma non basta a soddisfare le necessità del paese. Le interruzioni di corrente ora durano per la maggior parte della giornata, portando a un aumento della domanda di candele sul mercato. L’inefficienza energetica ha ampliato la distanza tra coloro che possono accedere a valute estere e quelli che non possono: solo alcune strutture più agiate, dotate di pannelli solari, riescono a limitare i blackout.

Cuba sta affrontando un regime di consumi limitati per un mese, influenzando non solo i trasporti ma anche il funzionamento di uffici e ospedali, che ora si concentrano solo sulle operazioni d’urgenza. È stato inoltre vietato l’uso di mezzi a motore per l’agricoltura e annullato un festival annuale di rilevanza culturale dedicato ai celebri sigari cubani. Tuttavia, nella maggior parte del paese, la vita continua come di consueto, e non sono segnalate proteste significative, sebbene la repressione di dimostrazioni precedenti nel 2021 abbia lasciato segni evidenti sulla società cubana.

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