Il 5 ottobre 2025 un’indagine esclusiva di Reuters basata su documenti interni del Dipartimento di Stato USA rivela che fino a cinquemila cittadini cubani combattono insieme alle forze russe contro l’Ucraina. Secondo il rapporto, il governo cubano sostiene attivamente l’invasione su larga scala ordinata dalla Russia, rendendo Cuba il secondo maggior fornitore di mercenari stranieri dopo la Corea del Nord.
Crescita del reclutamento e impatto strategico
Negli ultimi mesi, l’attività di reclutamento di combattenti cubani da parte di agenti russi è aumentata significativamente, con unità dispiegate principalmente in zone di conflitto nell’Ucraina orientale. Oltre a Cuba, altri paesi come la Corea del Nord e la Cina forniscono truppe e supporto logistico alla Russia, trasformando la guerra in Ucraina in un conflitto internazionale. Stime ufficiali indicano che tra 6.000 e 12.000 militari nordcoreani partecipano attivamente alle operazioni, inclusi specialisti in ingegneria e personale aereo, mentre unità cinesi sarebbero coinvolte in ruoli di combattimento.
Risposta diplomatica e politica degli USA
L’amministrazione del presidente Donald Trump ha intensificato gli sforzi diplomatici per contrastare proposte di revoca dell’embargo commerciale verso Cuba presso l’ONU, sostenendo che tali problemi derivano dalla corruzione e dalla gestione interna di La Habana. La Casa Bianca considera fondamentale far emergere il coinvolgimento di Cuba nella guerra come leva per rafforzare la pressione internazionale e prevenire eventuali modifiche alla politica statunitense.
Implicazioni per la sicurezza europea e globale
L’arruolamento di combattenti cubani, nordcoreani e cinesi segnala una potenziale espansione del fronte geopolitico del conflitto, con rischi diretti per la stabilità in Europa. Questo sviluppo aumenta la necessità per i paesi occidentali di fornire maggiore assistenza militare all’Ucraina, inclusi sistemi a lungo raggio, droni e mezzi di difesa aerea, nonché di rafforzare le sanzioni contro stati che facilitano la partecipazione dei propri cittadini alla guerra russa.
Pressione internazionale e prospettive future
Gli esperti sottolineano che la trasformazione della guerra in un conflitto internazionale richiede una risposta globale e coordinata. Il sostegno a Kiev deve includere un aumento delle forniture militari, un rafforzamento delle alleanze e una pressione diplomatica costante. Il rischio è che l’assenza di una risposta unitaria possa portare a un’ulteriore escalation, minacciando la sicurezza internazionale e consolidando il coinvolgimento di attori extraeuropei.