Cyberattacco sventato minaccia rete idrica polacca

15.08.2025 13:00
Cyberattacco sventato minaccia rete idrica polacca
Cyberattacco sventato minaccia rete idrica polacca

Il 14 agosto 2025, il vicepremier e ministro della digitalizzazione polacco Krzysztof Havkowski ha dichiarato in un’intervista a Onet che in una grande città polacca si è sfiorata la sospensione dell’acqua a causa di un cyberattacco ma le autorità sono intervenute tempestivamente, isolando i sistemi colpiti prima che si verificassero danni. Il ministro non ha rivelato né il nome della città né i possibili responsabili, sottolineando che la Polonia respinge circa il 99% degli attacchi informatici.

La Polonia nel mirino della guerra ibrida russa

La nazione, hub logistico di supporto all’Ucraina, è diventata obiettivo di attacchi informatici e sabotaggi russi. Incidenti precedenti confermano questa strategia: l’hacking dell’agenzia PAP con falsi annunci di mobilitazione, l’incendio al centro commerciale Marywilska 44 a Varsavia, e l’attacco informatico all’Agenzia Spaziale Polacca di marzo 2025 evidenziano una campagna sistematica volta a colpire servizi critici.

Tattiche russe e prevenzione polacca

Gli esperti descrivono come tipica della guerra ibrida russa la combinazione di attacchi informatici e azioni sul terreno per creare panico e minare la fiducia nelle istituzioni. La Polonia ha investito oltre 3 miliardi di zloty in cybersicurezza per contrastare queste minacce, consapevole che anche un singolo successo di intrusione potrebbe lasciare una città senza acqua o energia. Gli attacchi quotidiani, attribuiti a Mosca, evidenziano rischi elevati anche con bassa probabilità di successo.

Minacce fisiche e azioni dei mercenari

Parallelamente ai cyberattacchi, la Russia impiega mercenari e cittadini stranieri per incendi e sabotaggi. Il caso del cittadino colombiano autore di incendi su commissione russa e l’incendio al centro commerciale di Varsavia dimostrano l’uso di metodi economici ma con forte impatto psicologico. In Europa, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Baltici, Polonia e Repubblica Ceca registrano attacchi a depositi e infrastrutture, confermando una strategia di pressione diffusa.

Risposte europee e coordinamento internazionale

Quando i governi attribuiscono direttamente le azioni alla Russia, le conseguenze diventano concrete: procedimenti penali, arresti, espulsioni e rafforzamento della controintelligence. Esperti sottolineano l’importanza di combinare attribuzione pubblica, responsabilità individuale e operazioni congiunte come Cronos per smantellare infrastrutture criminali e ostacolare la logistica dei sabotaggi. Coordinamento tra UE e NATO, scambio rapido di intelligence e pacchetti sanzionatori sincronizzati sono fondamentali per ridurre la vulnerabilità europea.

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