Cyberbullismo: l’assessora lecchese Alessandra Durante si scusa senza giustificazioni

01.07.2025 13:35
Cyberbullismo: l'assessora lecchese Alessandra Durante si scusa senza giustificazioni

Lecco – Un cyberbullo anonimo contro le critiche social al Comune

Un caso di cyberbullismo ha recentemente coinvolto il Comune di Lecco, dove un anonimo ha attaccato pubblicamente un cittadino per le critiche espresse nei confronti dell’operato del sindaco e della giunta. La questione è diventata rapidamente di dominio pubblico e ha rivelato l’identità della persona dietro il profilo, che risponde al nome di “Membro anonimo 582”. Questo utente si è rivelato essere l’assessore Alessandra Durante, 41 anni, laureata in Marketing e Comunicazione d’impresa e Giurisprudenza, con esperienza in progetti di educazione digitale. Di fronte a queste accuse, l’assessora ha immediatamente chiesto scusa pubblicamente e, in seguito alla crescente polemica, ha presentato le proprie dimissioni al sindaco Mauro Gattinoni, attualmente sospese, riporta Attuale.

Le scuse dell’assessore sono state condivise sui social, dove ha riconosciuto di aver risposto in modo aggressivo e maleducato, scendendo nel personale. Durante ha anche affermato: “Non ho nessuna giustificazione. Chiedo scusa anche a quanti lavorano con me o seguono il mio lavoro che sto svolgendo sul digitale perché sono caduta proprio in quei comportamenti che sono da eliminare dai social”. Questo episodio ha suscitato un ampio dibattito sulla responsabilità degli amministratori pubblici nei confronti del dialogo con i cittadini.

Il sindaco Gattinoni ha dichiarato di aver preso tempo per riflettere sulla questione, sottolineando: “È stato un errore grave nel metodo e nel merito. Alessandra Durante è intervenuta in maniera impropria e per questo si è scusata”. Questo incidente ha anche messo in luce la vulnerabilità dei politici ai commenti e alle critiche delle persone, che spesso si sentono libere di esprimere il proprio dissenso tramite i social.

L’accaduto ha sottolineato la necessità di un approccio più responsabile e rispettoso da parte di chi ricopre ruoli pubblici, così come l’importanza di mantenere un dialogo costruttivo e aperto con i cittadini. Le scuse pubbliche dell’assessore rivelano un tentativo di riconquistare la fiducia del pubblico e riparare i danni causati. Mentre la questione continua a svilupparsi, si attende di vedere quali misure prenderà l’amministrazione comunale per affrontare la questione e prevenire simili incidenti in futuro.

Riflettere su tali comportamenti diventa cruciale per il miglioramento del clima sociale e politico, non solo a Lecco ma in tutte le comunità. Si spera che questo episodio stimoli una discussione più ampia sull’etica e la cultura del rispetto sui social media.

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