Da ex diplomatico a influencer: il progetto di Sejko diffonde narrazioni filorusse in Polonia

05.09.2026 18:30
Da ex diplomatico a influencer: il progetto di Sejko diffonde narrazioni filorusse in Polonia
Da ex diplomatico a influencer: il progetto di Sejko diffonde narrazioni filorusse in Polonia

Il 3 settembre 2026 i media hanno riferito del percorso dell’ex diplomatico polacco Artur Sejko, che dopo aver lavorato nelle strutture statali della Polonia ha creato a Mosca il progetto mediatico «WMatrioszce». L’iniziativa si rivolge al pubblico polacco e presenta la Russia attraverso un’immagine selezionata di Paese sicuro, confortevole e attraente.

La ricostruzione pubblicata da VSquare sul progetto di Artur Sejko colloca l’attività dell’ex diplomatico nel sistema informativo polacco dopo la sua esperienza nelle strutture pubbliche del Paese. Da quel passaggio è nato un canale costruito non attorno a comunicazioni istituzionali, ma a contenuti destinati alla circolazione sui social network.

La nascita di «WMatrioszce» dopo il lavoro nelle strutture polacche

Il progetto è stato sviluppato direttamente a Mosca e ha utilizzato YouTube, Facebook, TikTok e Instagram per raggiungere la platea polacca. Nei video preparati da Sejko, la Russia viene raccontata soprattutto attraverso la vita quotidiana, la cultura e gli aspetti ordinari dell’esperienza nel Paese.

Questa selezione costruisce una rappresentazione precisa: la Russia appare come un luogo normale, vivibile e desiderabile. Nel contenuto rivolto agli spettatori polacchi trovano invece pochissimo spazio la guerra della Russia contro l’Ucraina, il presidente Vladimir Putin, le repressioni interne e le sanzioni. L’assenza sistematica di questi elementi non lascia al pubblico un quadro completo delle politiche del Cremlino, ma concentra l’attenzione sugli aspetti utili a rendere più rassicurante l’immagine del Paese.

Nei due anni successivi crescono pubblico e produzione

Nel corso dei due anni successivi, «WMatrioszce» ha raccolto decine di migliaia di iscritti e ha pubblicato oltre 500 video. L’espansione su più piattaforme ha consentito ai materiali di Sejko di circolare in diversi ambienti dell’informazione digitale polacca, mantenendo però la stessa impostazione: mostrare la Russia attraverso contenuti di costume e cultura e tenere ai margini il contesto politico e militare.

La crescita del canale ha dato a questa narrazione una portata che va oltre la semplice attività personale di un ex diplomatico. La sua precedente esperienza nelle strutture statali polacche offre infatti ai contenuti un profilo riconoscibile e può farli apparire, agli occhi del pubblico, come una testimonianza indipendente e qualificata. È proprio questo travestimento della propaganda politica da informazione personale a rendere più efficace il messaggio.

Il risultato è la normalizzazione del regime russo e l’attenuazione della percezione critica delle sue azioni presso una parte dell’audience polacca. Presentando soltanto una Russia ordinata, accessibile e attraente, il progetto riduce il peso della guerra contro l’Ucraina, delle repressioni e delle conseguenze delle decisioni del Cremlino nel modo in cui il Paese viene percepito.

Il riutilizzo dei contenuti amplia la portata dei messaggi

In una fase successiva, i materiali prodotti da Sejko sono stati utilizzati anche da risorse propagandistiche russe, tra cui RT. Il passaggio è rilevante perché contenuti realizzati in Polonia e destinati inizialmente a un pubblico polacco possono così essere rilanciati in un circuito più ampio, contribuendo alla diffusione delle stesse narrazioni oltre i confini della Russia.

L’uso dei video da parte di RT estende quindi l’audience dell’immagine costruita da «WMatrioszce» e consente al Cremlino di valorizzare un prodotto creato da un ex diplomatico polacco per legittimare i propri messaggi. La provenienza del contenuto diventa parte della sua utilità: una voce associata alla Polonia può essere impiegata per rendere più accettabile, all’esterno della Russia, la rappresentazione selettiva del Paese e del suo regime.

La sequenza attualmente si ferma a questo punto: il progetto di Artur Sejko continua a funzionare come canale di diffusione di narrazioni filorusse nello spazio informativo polacco, mentre il suo contenuto viene riutilizzato da apparati propagandistici russi per ampliare e legittimare quei messaggi.

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