Dagli ex generali alle manovre contro Zelensky: il piano per il cambio al vertice

31.07.2025 09:35
Dagli ex generali alle manovre contro Zelensky: il piano per il cambio al vertice

Le Prospettive Politiche in Ucraina: Un Nuovo Capitolo

DALLA NOSTRA INVIATA
ODESSA – La primavera ha segnato un cambiamento significativo nella politica ucraina, rendendo evidente che la successione di Zelensky sarà tutt’altro che monotona. Dopo che Trump ha definito il presidente ucraino «un dittatore» per non aver indetto le elezioni entro il termine previsto, molti si sono interrogati sul futuro politico del comico, ora comandante supremo, facendo presagire che la sua era stia volgendo al termine, riporta Attuale.

Il contesto è complesso. Nonostante il Paese sia in stato di emergenza e non possa svolgere elezioni a causa della legge marziale, il futuro presidente potrebbe essere colui che siglerà un eventuale armistizio con Mosca. Dato il clima attuale, la figura di Zelensky appare sempre meno gradita, sia a Trump che a Putin. Negli ultimi mesi, i possibili rivali del leader, che nel 2019 aveva ottenuto un sorprendente 73% dei voti, hanno iniziato a farsi avanti, stimolati dalla crescente insoddisfazione popolare e dalla presenza di manifestazioni giovanili contro Zelensky e il suo vice, Yermak.

In cima alla lista dei contendenti c’è senza dubbio Petro Poroshenko. La rivalità tra Poroshenko, ex presidente e attuale leader del partito Solidarietà europea, e Zelensky nasce nel 2019, quando il primo è stato sconfitto dal comico. Sebbene il suo partito disponga solo di 27 seggi su 450, Poroshenko, noto come “il re del cioccolato” per la sua azienda dolciaria, sostiene che per facilitare i negoziati di pace sia necessario coinvolgere l’opposizione nel governo. Questa proposta è stata però ignorata da Zelensky, il quale ha intensificato le indagini contro Poroshenko, accusato di corruzione, continuando a visitare il fronte per mostrare il suo sostegno alle forze armate.

Poroshenko, benché appoggiato da alcuni settori, è ritenuto un personaggio impopolare in patria. Al contrario, il generale Valery Zaluzhny, con la sua imponente statura e le sue azioni sul campo, ha guadagnato molta popolarità, ottenendo un consenso del 71%, rispetto al 49% di Zelensky, secondo un sondaggio di Socis. Zaluzhny, che aveva criticato la strategia militare di Zelensky, si è recentemente fatto notare anche per la sua presenza su Vogue Ukraine, dove è stato immortalato con un orologio di lusso. La sua crescente popolarità lo pone come un aspirante candidato, specialmente in tempi in cui la società ucraina è particolarmente critica nei confronti della leadership attuale.

Le elezioni presidenziali, secondo le proiezioni, potrebbero vedere Zelensky ricevere solo il 21,8% dei voti, con Zaluzhny al 19,6% e Poroshenko al 4,5%. La necessità di un cessate il fuoco e le dinamiche interne rendono il panorama politico incerto e in continuo mutamento. Zaluzhny potrebbe divenire il mediatore necessario per il dialogo con i russi, mentre Poroshenko tenterebbe di dialogare con entrambe le parti.

Un altro possibile contendore, sebbene outsiders, è il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko. Ex campione di boxe e figlio di un generale sovietico, Klitschko ha dedicato la sua vita politica a promuovere un percorso filoeuropeo per l’Ucraina. Nel 2022 ha armato i cittadini per difendere la città e continua a svolgere un ruolo attivo. Tuttavia, non ha ancora confermato la sua intenzione di candidarsi, sottolineando che la vittoria della guerra è la priorità assoluta.

Data l’attuale situazione, il futuro politico dell’Ucraina appare complesso e intrigante, con diversi attori che si preparano a sfruttare le incertezze e a contendere il potere nell’immediato futuro.

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