La presenza controversa di D’Alema alla parata di Pechino
Massimo D’Alema ha attirato nuovamente l’attenzione internazionale partecipando alla parata di Pechino dedicata alle super-armi delle autocrazie anti-occidentali, un evento che ha suscitato polemiche. In un video girato da piazza Tiananmen, D’Alema ha espresso la speranza che da Pechino possa arrivare un messaggio di pace e cooperazione, ma la situazione appare contraddittoria in un contesto caratterizzato da una dimostrazione di potere militare da parte di regimi autoritari, riporta Attuale.
Il richiamo alla pace risuona in contrasto con la realtà della scena, dove sono stati esibiti i più sofisticati sistemi d’arma in un’assemblea che ha prodotto proclami di battaglia contro l’Europa e l’Occidente. Nel contempo, mentre D’Alema metteva in evidenza un desiderio di armonia globale, Vladimir Putin continuava la sua offensiva in Ucraina, colpendo civili con droni e missili.
La presenza di D’Alema, che ha condiviso il palcoscenico con figure come il dittatore nordcoreano Kim Jong-un e il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, fa sorgere interrogativi sulle sue reali intenzioni e sulla percezione della pace promossa accanto a tali leader. Gli unici altri europei presenti al evento erano il premier slovacco Robert Fico e il presidente serbo Aleksandar Vučić. Un incontro che sembra voler proporre una deterrenza “super-armata” in un contesto di tensione internazionale.
Questa apparizione non è isolata nel contesto della sua carriera, caratterizzata da un attrazione per i leader controversi e dai momenti che evocano una nostalgia per le ideologie del passato. Tuttavia, la scelta di presenziare a un evento di tale caratura solleva preoccupazioni etiche e politiche, rendendo D’Alema un simbolo di un approccio poco critico verso regimi oppressivi.
Ma siamo seri? D’Alema alla parata delle super-armi dei dittatori? Certo, l’idea di pace è bella, ma accanto ai regimi che opprimono e minacciano, sembra solo un grande paradosso… Che messaggio vuole lanciare, di fatto? Boh, non capisco proprio!