Dazi, incontro cruciale tra Ursula von der Leyen e Donald Trump: scenari futuri

27.07.2025 11:46
Dazi, incontro cruciale tra Ursula von der Leyen e Donald Trump: scenari futuri

Accordo sui Dazi: Incontro Cruciale tra USA e UE

ROMA – L’attesa cresce per l’incontro di oggi pomeriggio tra von der Leyen e Trump a Turnberry, in Scozia. Sul tavolo ci sono questioni internazionali delicate, ma l’attenzione è concentrata sulla questione dei dazi. Si prevede che oggi si arrivi a una conclusione sull’accordo controverso tra Stati Uniti e Unione Europea riguardo alle tariffe commerciali, e le previsioni sembrano promettenti. Al suo arrivo nel Paese natale di sua madre, il presidente americano ha affermato che ci sono “il 50% di possibilità” di finalizzare l’accordo, che, se realizzato, sarebbe “il più grande di tutti”. Inoltre, Trump ha espresso rispetto nei confronti di von der Leyen, definendola una “donna molto stimata”, il che potrebbe favorire un clima di collaborazione.

Le condizioni sembrano essere favorevoli, ma l’imprevedibilità del presidente americano negli ultimi tempi suggerisce di mantenere un certo grado di cautela. Il compromesso più probabile prevede dazi ridotti al 15% per l’Europa, che rappresenterebbero esattamente la metà rispetto al 30% inizialmente ipotizzato da Trump, già in programma per essere attuato a partire dal 1 agosto.

D’altro canto, Ursula von der Leyen potrebbe essere disposta a trascurare la Web Tax, una questione cruciale per Washington, finalizzata a proteggere le Big Tech. Tuttavia, permane una rigidità sulla legge riguardante il Digital services act e il Digital markets act, che stabilisce norme più severe e richiede maggiore trasparenza per i grandi operatori del web.

Cosa Succederà se l’Accordo Non Verrà Raggiunto?

Nel caso di un accordo “insoddisfacente”, una possibilità non da escludere, l’Unione Europea ha già predisposto contromisure sui prodotti americani, previste per un valore complessivo di 93 miliardi di euro e pronte a essere attuate dal 7 agosto. Se queste misure dovessero diventare necessarie, le prime contromisure colpiranno un gruppo di beni per un valore pari a 21 miliardi, applicando un’aliquota del 25% sulla maggior parte dei prodotti. Tra i beni interessati figurano elettrodomestici, motociclette e imbarcazioni, oltre a prodotti alimentari come carne bovina, succo d’arancia, pollame, oli vegetali, orzo, grano e avena.

Rimanere aggiornati sulle evoluzioni di questa situazione è fondamentale, in quanto potrebbe avere ripercussioni significative sulle relazioni commerciali tra USA e UE. Per ulteriori aggiornamenti, riporta Attuale.

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