De Laurentiis critica il ministro Giuli: insufficiente nella gestione dei fondi per il cinema

23.03.2026 15:45
De Laurentiis critica il ministro Giuli: insufficiente nella gestione dei fondi per il cinema

Aurelio De Laurentiis attacca il ministro della Cultura per i tagli al cinema

Roma, 23 marzo 2026 – Il produttore Aurelio De Laurentiis ha espresso la sua indignazione riguardo ai tagli al cinema annunciati dal ministero dei Beni e delle Attività culturali. “Se tu hai a disposizione 650 milioni all’anno a sostegno del cinema e non li sai suddividere per competenze differenziate, è meglio che tu non lo faccia il ministro. Bisognerebbe fare un po’ di scuola a Giuli per le c…. che ha commesso il ministero,” ha dichiarato De Laurentiis durante la conferenza stampa della commedia ‘Scuola di seduzione’, riporta Attuale.

Il fondatore della FilmAuro ha criticato pesantemente l’impiego delle risorse pubbliche, denunciando sprechi e inefficienze. “Devi prenderti queste responsabilità o farti derubare, perché la verità è che il cinema italiano molto spesso ha derubato i soldi pubblici. Se si decidesse di mettere il 50% di quei fondi post, a seconda della frequenza che ha avuto il film e quindi del gradimento, sarebbe diverso. Insomma, tu vuoi fare il ‘prenditore’ o l’imprenditore? Nel primo caso i soldi non te li diamo,” ha continuato. De Laurentiis ha chiesto un maggiore rispetto per l’imprenditoria italiana, accusando il sistema di favorire pratiche distorte a scapito del settore.

Il produttore ha inoltre rivendicato il ruolo degli operatori del settore, lamentando la mancanza di un dialogo con chi produce realmente cinema. “Non bisogna far produrre a dei macellai film che non escono nemmeno sullo schermo. E questo con tutto il rispetto per i macellai,” ha detto. Ha sottolineato che le persone competenti nel settore cinematografico non vengono mai coinvolte per discutere su quali film dovrebbero essere realizzati e come dovrebbero essere finanziati.

Infine, un invito diretto al ministro: “Ma perché non vieni a confrontarti? Perché invece di fare soltanto una conferenza non viene a raccontarci cosa c’entra con il mondo dell’audiovisivo e come crede di farlo grande?”

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