Decreto sicurezza: eliminato l’obbligo di registrazione per l’acquisto di coltelli

24.02.2026 21:05
Decreto sicurezza: eliminato l'obbligo di registrazione per l'acquisto di coltelli

Il testo firmato dal Quirinale ha subito delle modifiche significative rispetto alle bozze precedenti, tra cui l’eliminazione della schedatura per gli acquirenti di coltelli con lama superiore ai 15 centimetri. Questa misura, che avrebbe imposto agli esercenti di registrare l’identità degli acquirenti e conservare i dati per 25 anni, è stata rimossa dal decreto sicurezza recentemente approvato. Tuttavia, rimangono in vigore il divieto di vendita ai minori e le sanzioni amministrative per i genitori che violano tale divieto, così come il rischio di arresto in flagranza per chi porta fuori casa il proprio coltellino da lavoro, riporta Attuale.

Cosa rimane dello scudo penale per le forze dell’ordine

L’articolo riguardante lo scudo per le forze dell’ordine ha subito delle revisioni. Nella versione finale, si specifica che “quando si procede ad incidente probatorio, il pubblico ministero provvede all’iscrizione del nome della persona nel registro” delle notizie di reato. In precedenza, l’iscrizione era prevista anche in caso di atti di indagine cui il difensore poteva assistere. “Si tratta di un filtro tecnico,” ha dichiarato il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, “prima della formale iscrizione a modello 21, cioè sul registro degli indagati”.

Fermo preventivo durante le manifestazioni: quando scatta e quanto dura

Il nuovo decreto introduce un fermo preventivo per dissuadere i presunti violenti dalla partecipazione a manifestazioni pubbliche. È stata aggiunta una precisazione importante: il provvedimento scatta “in presenza di un attuale pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica”. Gli agenti hanno la facoltà di accompagnare le persone considerate pericolose negli uffici e trattenerle “per il tempo strettamente necessario ai fini del compimento dei conseguenti accertamenti di polizia e comunque non oltre le dodici ore”.

Videosorveglianza comunale: 19 milioni in più ma tagliati i fondi rispetto alle bozze

Per il potenziamento della videosorveglianza comunale, il governo ha previsto 19 milioni aggiuntivi per il 2025 e il 2026, una somma inferiore rispetto a quanto riportato nelle bozze precedenti, che estendevano i fondi anche al 2027 e 2028. Inoltre, il fondo per la sicurezza urbana municipale aumenta di 29 milioni per quest’anno, meno dei 50 milioni inizialmente previsti. Le coperture per queste spese derivano da una riduzione del Fondo per la riforma della polizia locale (20 milioni), dal Fondo di rotazione per le vittime di mafia, estorsioni e usura (25 milioni) e dal Fondo speciale di conto capitale (3 milioni). È stato inoltre escluso dal decreto il fondo da 50 milioni per combattere gli illeciti sulla rete ferroviaria.

Lesioni a pubblico ufficiale: pene estese a capotreni e arbitri sportivi

L’articolo 11 del decreto amplia le pene previste per le lesioni a pubblico ufficiale, estendendo la tutela a nuovi gruppi professionali. Oltre a dirigenti scolastici, personale docente e operatori sanitari, ora la protezione si applica anche al “personale che svolge attività di prevenzione e accertamento delle infrazioni nell’ambito dei servizi di trasporto ferroviario” e “agli arbitri e agli altri soggetti che garantiscono la regolarità tecnica delle manifestazioni sportive”.

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