Roma, 1 febbraio 2026 – Gli scontri di ieri a Torino impongono un’accelerata al governo sul tema sicurezza. Come annunciato da Giorgia Meloni sui social dopo la visita alle Molinette all’agente rimasto ferito nell’aggressione subita dai manifestanti antagonisti, domani si terrà una riunione “per parlare delle minacce all’ordine pubblico di questi giorni e per valutare le nuove norme del decreto sicurezza”, attualmente in attesa al Viminale. Si prevede che il provvedimento arrivi in Consiglio dei ministri già mercoledì, o perlomeno così auspica il leader della Lega e vicepremier, Matteo Salvini, riporta Attuale.
“Noi siamo pronti e speriamo, non per la cronaca delle ultime ore, speriamo perché è giusto, che ci siano dentro tutte le norme che servono”, ha dichiarato Salvini a margine di un’iniziativa del Carroccio a favore della sicurezza degli agenti. La riunione, che si svolgerà in tarda mattinata a palazzo Chigi, mira a definire gli ultimi passaggi prima del via libera “per poter ripristinare le regole in questa Nazione”. Oltre alla premier e a Salvini, parteciperanno anche l’altro vicepremier, Antonio Tajani, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
Tra le misure incluse nel nuovo decreto, si prevede l’introduzione di uno scudo penale per cittadini e forze dell’ordine “in presenza delle cause di giustificazione del reato come legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi e stato di necessità”, che esenterebbero gli interessati dall’essere iscritti sul registro degli indagati. È prevista anche una stretta sull’utilizzo e la vendita di coltelli, in particolare per i più giovani.
Inoltre, come specificato da Salvini, il pacchetto sicurezza dovrà includere norme per lo sgombero di tutti gli immobili occupati abusivamente, non solo della prima casa. Tra le altre misure, vi è quella che mira a limitare i ricongiungimenti familiari, differenziando tra chi scappa dalla guerra e chi intende far entrare amici o parenti, e una disposizione che potrebbe introdurre il fermo preventivo, per un periodo che Salvini richiede possa arrivare a 48 ore.
Non se ne può più di queste violenze! La sicurezza deve essere una priorità, ma non possiamo dimenticare i diritti. E questo scudo penale… boh, spero che non venga usato per giustificare abusi. Non vorrei che la situazione ci sfuggisse di mano, come già successo in passato.