Deepfake, tutti i partiti contro la disinformazione tranne la Lega di Salvini

18.12.2025 16:56
Deepfake, tutti i partiti contro la disinformazione tranne la Lega di Salvini

Oggi, 18 dicembre, i partiti politici italiani si sono riuniti per firmare un appello contro i deepfake, strumenti di disinformazione sempre più diffusi, ma la Lega di Matteo Salvini si è astenuta. Questa assenza solleva interrogativi sul rapporto con l’Ungheria e sull’utilizzo della disinformazione nel processo politico europeo, riporta Attuale.

I punti dell’appello

L’appello, redatto da Pagella Politica e Facta, chiede a tutti i gruppi politici di impegnarsi a non creare né diffondere contenuti deepfake, “anche quando non costituiscono reato”, e di rimuoverli o segnalarli se pubblicati inconsapevolmente. I deputati presenti includevano Augusta Montaruli di Fratelli d’Italia e Paolo Emilio Russo di Forza Italia, mentre i rappresentanti del Carroccio non hanno preso parte all’iniziativa.

Cosa sono i deepfake?

I deepfake sono contenuti – foto, video o audio – generati tramite intelligenza artificiale che modificano in modo estremamente realistico volti, movimenti e voci umano. Questo fenomeno sta guadagnando attenzione politica: durante l’evento Fratelli d’Italia ad Atreju, è stato organizzato un panel dedicato, con la partecipazione dell’attore Raoul Bova.

Il video diffuso dal portavoce di Orbán

La scelta della Lega di non aderire all’appello potrebbe essere influenzata dal legame con Viktor Orbán. Nell’appello si menziona il caso ungherese, dove il consigliere di Orbán, Balázs Orbán, ha diffuso un video deepfake che attribuiva false dichiarazioni all’opposizione riguardo a tagli delle pensioni. La diffusione di questo video, avvenuta sei mesi prima delle elezioni parlamentari, ha sollevato polemiche, ma Balázs Orbán non si è scusato.

Il video falso con Donzelli

In Italia, i deepfake hanno suscitato preoccupazioni. Dopo l’attentato a Sigfrido Ranucci, un video con una voce sintetica attribuita a Giovanni Donzelli affermava: «Credo che Ranucci spesso abbia toccato temi e fatto investigazioni che non doveva fare, ha messo il naso dove non doveva metterlo».

Il video falso con Ilaria Salis

Un altro caso riguardava un video che ritraeva l’europarlamentare Ilaria Salis affermare che «bisogna comprendere la strage dei carabinieri» di Castel d’Azzano, anch’esso un contenuto falso. Questo fenomeno di deepfake sembra essere bipartisan, ma non tutti i partiti mostrano volontà di sottoscrivere un impegno formale per affrontare il problema.

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