Delrio sulla minoranza dem: “Siamo riformisti, non moderati, nessun abbandono del Pd”

08.02.2026 05:55
Delrio sulla minoranza dem: "Siamo riformisti, non moderati, nessun abbandono del Pd"

Addio al Pd? Delrio: “La pluralità fa bene ai partiti”

Graziano Delrio, tra i promotori della nuova corrente “I Riformisti”, ha espresso la sua opinione in merito all’attuale situazione del Partito Democratico durante un convegno a Modena dedicato alla povertà. In risposta alle recenti tensioni all’interno del partito, Delrio ha sottolineato che “la pluralità e le minoranze fanno bene ai partiti”, riporta Attuale.

Nel corso dell’evento, Delrio ha cercato di calmarne gli animi dopo la direzione nazionale che ha evidenziato una minoranza critica nei confronti della segreteria di Elly Schlein. Questo incontro a Modena, patria del presidente Stefano Bonaccini, è stato interpretato come un segnale di sfida. Delrio ha chiarito: “Ho parlato con Stefano, gli ho detto che siamo qui perché è la casa di Ermanno Gorrieri e di Giulio Santagata”.

Delrio ha ricordato il libro di Santagata, intitolato ‘L’ira del riformista’, evidenziando la visione riformista che non necessariamente coincide con la moderazione. “Essere riformisti vuol dire essere radicali nelle scelte, consapevoli che la realtà si trasforma con impegno graduale”, ha affermato.

Rivolgendosi al tema dell’inclusività del Partito Democratico, ha evidenziato: “La segreteria sta facendo un lavoro importante nel tenere insieme la coalizione e nel coinvolgere i giovani. Occorre includere tutti gli strati sociali, dagli imprenditori ai poveri, e renderli protagonisti di un progetto di cambiamento”.

Alle domande su possibili lacune nel programma del partito, Delrio ha insistito sulla necessità di definire un piano concreto, suggerendo che potrebbero essere necessari quattro o cinque punti chiave. Tra le priorità ha menzionato il rilancio dell’economia, la lotta alle disuguaglianze e la gestione dell’immigrazione, sottolineando l’importanza di non lasciare indietro nessuno.

Nell’ambito del convegno è stata dedicata un’intera mattinata alla povertà, un tema che Delrio ha definito “assolutamente prioritario”. Ha invitato esponenti di altri partiti a collaborare per un programma comune, evidenziando l’urgenza di affrontare la questione.

Per quanto riguarda la possibilità di una scissione, ha affermato: “Da quando siamo nati non c’è mai stata una polemica. La pluralità e le minoranze fanno bene ai partiti. Non bisogna aver paura di tante voci; è quando queste non sono disposte a confrontarsi che si deve temere”.

La tappa a Modena è stata vista come una provocazione verso Bonaccini, il quale ha mantenuto il silenzio in merito. Delrio ha detto di aver informato Bonaccini della sua presenza, sottolineando l’eredità politica di Gorrieri e Santagata.

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