Attacco contro Ilhan Omar: un supporter di Trump spruzza aceto durante un incontro a Minneapolis
DALLA NOSTRA INVIATA
MINNEAPOLIS – Un uomo ha attaccato la deputata di Minneapolis Ilhan Omar durante un incontro con i suoi elettori spruzzandole aceto da una siringa. L’evento è avvenuto martedì sera mentre Omar stava discutendo di questioni politiche, tra cui la richiesta di abrogazione dell’ICE e la richiesta di dimissioni per la segretaria del dipartimento della Sicurezza Interna, Kristi Noem. Dopo l’aggressione, l’individuo è stato immobilizzato e arrestato. In risposta, Trump ha commentato in un’intervista ad ABC News: «Penso che sia un’imbrogliona e probabilmente si è fatta spruzzare, conoscendola», riporta Attuale.
Omar ha continuato l’incontro richiedendo un fazzoletto e dichiarando: «Datemi dieci minuti, vi supplico, non lasciate che si prendano loro la scena». Un’ora dopo l’incidente, ha postato sui social media: «Sono sopravvissuta a una guerra, questo piccolo agitatore non mi intimidirà. Non lascio che i bulli l’abbiano vinta». L’aggressore, identificato come Anthony J. Kazmierczak, 55 anni, era noto per i suoi messaggi pro-Trump sui social media.
Poche ore prima dell’attacco, Trump aveva attaccato Omar durante un comizio in Iowa, criticando anche la sua patria di origine, la Somalia, e affermando che gli immigrati devono dimostrare amore per gli Stati Uniti. Omar, che è emigrata negli Stati Uniti come rifugiata all’età di 12 anni, è diventata nel 2019 una delle prime due donne musulmane al Congresso e membro della nota “Squad” di deputate progressiste.
La deputata ha avuto esperienze di bullismo nell’infanzia e ha evidenziato il clima di intimidazione che deve affrontare come figura pubblica. Nel tempo, ha attirato l’attenzione sia per il suo attivismo a favore dei diritti umani che per le sue controverse dichiarazioni riguardo a Israele, che alcuni critici considerano antisemitiche. Le indagini sui suoi fondi e le spese elettorali, avviate sotto l’amministrazione Obama, non hanno portato a incriminazioni.
La comunità di Minneapolis ha espresso forte opposizione all’ICE e mentre le operazioni continuano, si notano tensioni tra il sindaco Frey e la federal government, con Trump che accusa Frey di “giocare col fuoco”. Nel contesto di queste tensioni, gli agenti coinvolti nell’omicidio di Alex Pretti sono stati sospesi, e il clima di conflitto tra le autorità locali e federali rimane teso, con arresti di presunti manifestanti che si sono opposti all’operato degli agenti federali.