Discussione sulla Legge di Bilancio al Senato: le novità principali in cinque punti

22.12.2025 15:35
Discussione sulla Legge di Bilancio al Senato: le novità principali in cinque punti

Oggi il disegno di legge sulla Legge di Bilancio 2026 è stato presentato nell’aula del Palazzo Madama. L’approvazione finale del testo è attesa entro Natale, per passare successivamente alla Camera dei deputati, dove dovrà ottenere il consenso definitivo entro il 31 dicembre, riporta Attuale.

Il ddl sulla Legge di Bilancio 2026 è stato discusso oggi al Senato, con il dibattito avviato alle 9.30. Il documento è già stato approvato dalla Commissione Bilancio, dopo settimane di tensioni tra le forze di maggioranza. Il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha ricevuto forti critiche dai membri del suo stesso partito a causa di un pacchetto di emendamenti riguardanti le pensioni, che alla fine sono stati ritirati. La legge deve essere approvata entro la fine dell’anno per entrare in vigore il primo gennaio; in caso contrario, si attiverebbe l’esercizio provvisorio. I punti chiave della Manovra 2026 possono essere riassunti in cinque elementi distintivi.

Bonus per la scuola e le famiglie

Un aspetto centrale della Manovra 2026 è il voucher da 1.500 euro per le famiglie che iscrivono i figli alle scuole paritarie, proposto da Mariastella Gelmini di Noi Moderati. Il governo destinerà 20 milioni di euro per questa iniziativa, accessibile a famiglie con Isee fino a 30mila euro. Il contributo è destinato agli studenti delle scuole medie e del primo biennio delle superiori. È prevista anche una proposta per un contributo comunale per l’acquisto di libri scolastici, destinata alle stesse famiglie. Inoltre, verrà confermato il bonus per mamme lavoratrici con due o più figli che guadagnano meno di 40mila euro all’anno, con un incremento dell’assegno mensile da 40 a 60 euro.

Piano casa ed edilizia

Il Piano Casa Italia, annunciato da Giorgia Meloni lo scorso agosto e poi rimosso dalla bozza di ottobre, è stato reinserito nella Manovra, sebbene con finanziamenti limitati. Sono stati stanziati 200 milioni di euro per il biennio 2026-2027, provenienti da fondi già previsti. La proposta, presentata dal senatore Massimiliano Romeo della Lega, prevede programmi di edilizia sociale con locazioni a canone agevolato, offrendo affitti più bassi rispetto al mercato sulla base di contratti di godimento che prevedono la futura vendita dell’immobile.

Questa iniziativa si traduce essenzialmente in un’opzione di rent to buy, consentendo agli inquilini di vivere nella casa con l’affitto per poi decidere di acquistarla. Sono previsti programmi rivolti a giovani, coppie e genitori separati, così come opzioni per anziani, con contratti di locazione agevolati e possibilità di scambio di immobili. È stata anche innalzata la soglia di valore della prima casa, esclusa dal calcolo dell’Isee, fissandola a 91.500 euro e aumentando il limite di 200mila euro per le famiglie nelle città metropolitane.

Taglio dell’Irpef e rottamazione quinquies

Una delle misure chiave della Legge di Bilancio è il taglio dell’Irpef, con l’aliquota ridotta dal 35% al 33% per i contribuenti con redditi fino a 50mila euro. Il beneficio si estenderà anche a redditi più elevati, ma sarà “sterilizzato” oltre i 200mila euro, offrendo un vantaggio annuale compreso tra 34 e 440 euro. Inoltre, è prevista la rottamazione quinquies per i debiti fiscali aggiornati fino al 31 dicembre 2023, consentendo il pagamento in 54 rate bimestrali a partire da un minimo di 100 euro al mese, con un tasso d’interesse del 3%.

La questione delle pensioni

Il tema delle pensioni si rivela particolarmente controverso; è stata cancellata la possibilità di andare in pensione anticipata accumulando i fondi pensione. Questa riforma, voluta l’anno scorso dalla Lega, ha portato a tensioni, facendo sì che la premier Giorgia Meloni intervenisse per mantenere l’unità della maggioranza. Sono stati inoltre ridotti i fondi per il pensionamento anticipato di lavoratori precoci e usuranti, ampliando la platea d’imprese obbligate a trasferire il Tfr all’Inps.

Le riserve auree e i fondi per l’editoria

Nella Manovra si trova anche la discussa misura riguardante le riserve auree, sostenuta inizialmente da Fratelli d’Italia e poi ripresa dalla Lega, stabilendo che le riserve auree detenute dalla Banca d’Italia appartengono al popolo italiano. Sono previsti 60 milioni di euro per il fondo dell’editoria nel 2026, mentre il taglio alle risorse della Rai, inizialmente fissato a 30 milioni, verrà portato a soli 10 milioni. Inoltre, è stata eliminata la stretta sulle televisioni locali, come richiesto dalla Lega.

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