Il governo italiano accelera il pacchetto sicurezza, riporta Attuale.
Il governo, guidato dalla premier Giorgia Meloni, ha avviato un importante vertice sulla sicurezza, previsto in un contesto di amplissimo consenso popolare. Questo incontro ha fissato i punti cardine per il pacchetto sicurezza, con un focus particolare sul divieto di vendita e porto di coltelli per i minorenni.
La proposta dovrebbe proseguire senza particolari ostacoli, a meno di rilievi da parte del Quirinale. L’agenda di governo include anche misure volte a inasprire le restrizioni sulle manifestazioni e a stabilire nuovi limiti sui ricongiungimenti familiari, che saranno disciplinati da un disegno di legge. Tuttavia, il piano della Lega per il rimpatrio accelerato dei minori non accompagnati non sembra destinato a entrare nel pacchetto finale.
Nel corso della riunione, Meloni ha collaborato con i leader di partito come Matteo Salvini e Antonio Tajani, insieme ai ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi, per definire i contorni della nuova legislazione. Fonti governative hanno descritto l’atmosfera come “costruttiva” e improntata alla “condivisione”, con Meloni che ha adottato l’approccio dettagliato presentato da Piantedosi, evidenziato in bozze di un decreto legge e di un disegno di legge circolate nei giorni precedenti.
Il governo ha ricevuto una spinta motivazionale da un sondaggio recente di Adnkronos, secondo il quale il supporto alle misure suggerite supera quello mostrato nei confronti della maggioranza attuale e raggiunge percentuali del 60-70% della popolazione.
Dettagli sulla divisione delle proposte
La discussione si è concentrata sui formati e sull’accelerazione delle misure relative alla violenza giovanile, con particolare attenzione al passaggio della stretta sui coltelli da disegno di legge a decreto legge. Tuttavia, si è manifestata prudenza riguardo alle proposte di fermi di polizia preventivi durante le manifestazioni, poiché sarebbero già giunti rilievi dal Quirinale. Trattative sono in corso anche per quanto riguarda i limitati ricongiungimenti familiari, malgrado il riserbo di Forza Italia.
Salvini ha dovuto accettare la decisione di non includere i rimpatri accelerati per i minori non accompagnati nel pacchetto sicurezza attualmente in fase di elaborazione, il quale dovrà essere approvato entro la fine del mese, assicurano le fonti governative.