Divisioni interne nel partito di estrema destra tedesco AfD dopo un viaggio controverso in Russia
Recentemente, il viaggio in Russia di tre parlamentari del partito di estrema destra tedesco Alternative für Deutschland (AfD) ha riacceso le tensioni interne. I membri della delegazione, che hanno partecipato a un evento di propaganda, hanno mostrato le spaccature nel partito riguardo alla posizione da adottare nei confronti della Russia, riporta Attuale.
La delegazione, composta dall’europarlamentare Hans Neuhoff, dal deputato federale Steffen Kotré e dal deputato statale Jörg Urban, ha preso parte all’evento a Sochi, nel sud-ovest della Russia. Altri esponenti del partito hanno partecipato da remoto, tra cui il deputato Daniel Zerbin, membro della commissione Difesa del Bundestag.
L’evento, caratterizzato da chiare finalità propagandistiche, ha visto i parlamentari comportarsi come una delegazione diplomatica, rilasciando interviste ai media russi e sostenendo che la sospensione delle importazioni energetiche dalla Russia avrebbe danneggiato l’economia tedesca. Le loro dichiarazioni hanno ripetuto tesi già sentite nella propaganda russa, legittimando la richiesta di rimuovere le sanzioni occidentali imposte dopo l’invasione dell’Ucraina.
Il viaggio ha evidenziato le crescenti divisioni all’interno del partito, già alle prese con una riorganizzazione sotto la guida della leader Alice Weidel, la quale ha recentemente tentato di avvicinare AfD alle posizioni di Donald Trump. Nonostante i punti di vista divergenti, Weidel ha commentato con fermezza le azioni dei parlamentari: «Non c’è bisogno di andare in un resort sciistico [come Sochi], possiamo stare a casa e fare qui il nostro lavoro parlamentare», ha dichiarato in un’intervista.
La posizione di Weidel sulla Russia contrasta con quella di Tino Chrupalla, altro leader di AfD, che ha difeso il viaggio affermando che non considera la Russia una minaccia per la Germania. Chrupalla ha aggiunto che solo la Polonia potrebbe rappresentare un problema di sicurezza, richiamando l’attenzione su recenti controversie riguardanti l’estradizione di un cittadino ucraino accusato di sabotaggio.
Le divergenze all’interno di AfD sono ulteriormente amplificate dai tentativi dei partiti centristi di rappresentare il partito come colluso con la Russia. Precedenti viaggi e possibili indagini su membri del partito per spionaggio non fanno che alimentare le critiche. Il presidente della commissione del Bundestag competente per l’intelligence, Marc Henrichmann, ha descritto AfD come uno strumento del Cremlino, suscitando preoccupazioni anche tra i legislatori regionali sulla condotta del partito.
Le divisioni interne e le critiche esterne mettono in luce una crisi di credibilità per AfD, mentre il partito cerca di destreggiarsi tra le sue radici filorusse e il crescente scrutinio pubblico.