Il legame di Don Luigi Sturzo con l’Europa contemporanea al Parlamento di Bruxelles
BRUXELLES – Il legame tra Don Luigi Sturzo e l’odierna identità europea è stato al centro di un incontro tenutosi ieri al Parlamento europeo di Bruxelles. L’evento, intitolato “Don Luigi Sturzo. Un’eredità politica per l’Europa dei Popolari”, è stato promosso dall’eurodeputato Marco Falcone, vice capo della Delegazione italiana del Gruppo PPE, e ha riunito esponenti istituzionali, europarlamentari e studiosi per discutere l’eredità culturale e spirituale del sacerdote e statista siciliano. “Don Luigi Sturzo è il padre del Partito Popolare Europeo, Antonio Tajani ne è il figlio che è stato capace di farvi entrare Forza Italia, e l’Italia, da autentiche protagoniste”, riporta Attuale.
Il dibattito è stato moderato dal giornalista Leonardo Panetta (TGCOM24 Bruxelles) e ha visto l’apertura dei lavori da parte di Falcone, il quale ha sottolineato il legame tra l’esperienza di Sturzo e il percorso del PPE, evidenziando anche il contributo di figure italiane come Tajani nel rafforzare la presenza di Forza Italia all’interno della famiglia popolare europea.
Tra gli intervenuti, la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, che ha ribadito come i valori essenziali del popolarismo europeo – centralità della persona, sussidiarietà, libertà, solidarietà – trovino nelle intuizioni di Sturzo una base profonda e fertile. Il Presidente del PPE, Manfred Weber, si è visto costretto a rinunciare alla partecipazione all’ultimo momento.
L’intervento del Vicepremier e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha messo in luce il concetto di libertà come pilastro dell’impegno politico di Sturzo e del PPE odierno. Tajani ha enfatizzato la libertà non solo come un principio politico, ma anche come responsabilità personale e collettiva nella costruzione di un’Europa che respinge derive sovraniste e nazionalistiche.
Da un punto di vista storico e culturale, Loredana Teodorescu, responsabile Affari UE e internazionali dell’Istituto Luigi Sturzo di Roma, ha affermato che, sebbene Sturzo non sia ufficialmente considerato uno dei padri fondatori dell’Unione europea, la sua visione e lo spirito anticipatori si riflettono nel rifiuto di un assolutismo statale a favore di un ordine sovranazionale basato su cooperazione e democrazia.
Monsignor Marco Malizia, consigliere ecclesiastico del Ministro degli Affari Esteri e membro della causa di beatificazione di Sturzo, ha richiamato la dimensione spirituale del sacerdote, evidenziando l’unità tra fede e impegno civico nel suo operato politico.
Il presidente della Fondazione Luigi Sturzo, mons. Michele Pennisi, e il sindaco di Caltagirone hanno concluso l’elenco degli interventi, rimarcando il legame indissolubile tra Sturzo e la sua terra e l’attualità del suo messaggio per le generazioni future.
Questo incontro al Parlamento di Bruxelles ha rappresentato non solo un tributo, ma anche un’importante occasione di riflessione politica sull’identità e sul futuro dell’Europa popolare, in un contesto caratterizzato da sfide geopolitiche, tensioni internazionali e profonde trasformazioni sociali. Nel solco tracciato da Sturzo, è emerso nel dibattito, il PPE è oggi chiamato a riaffermare una visione europea impedita su libertà, responsabilità, sussidiarietà e integrazione, rilanciando il progetto comunitario come spazio di democrazia e pace.