Trump scherza sulla sua salvezza divina alla Colazione nazionale di preghiera
DALLA NOSTRA INVIATA
WASHINGTON
Il presidente americano Donald Trump, durante il suo intervento alla «Colazione nazionale di preghiera» a Washington, ha dichiarato di non pensare di meritarsi un posto in Paradiso. Tuttavia, in un’inversione di tono, ha successivamente affermato di credere di poderlo raggiungere, difendendo il suo operato e criticando i media per aver travisato le sue affermazioni precedenti. «La religione è tornata, ed è più sulla cresta dell’onda che mai», ha detto Trump, sottolineando di aver fatto molte cose positive per la fede, nonostante non si consideri un candidato perfetto, riporta Attuale.
Nei successivi settantasette minuti, Trump ha descritto lo speaker repubblicano alla Camera, Mike Johnson, come un «uomo di grande talento», rivelando che lo contatta spesso anche nel cuore della notte per discutere con membri del partito. Ha anche difeso Kristi Noem, la segretaria della Sicurezza interna, dicendo che non intende toglierle il suo incarico nonostante le controversie che l’hanno coinvolta dopo l’uccisione di due cittadini americani da parte di agenti federali. Trump ha elogiato Nayib Bukele, presidente del Salvador, apprezzando il suo approccio relativamente umano alla gestione delle carceri, nonostante le critiche che le istituzioni penitenziarie affrontano.
Successivamente, su Truth, Trump ha espresso il suo sostegno per Viktor Orbán, chiedendo che il primo ministro ungherese venga rieletto alle prossime elezioni del 12 aprile. Lo ha descritto come un «vero amico» e un «combattente». Inoltre, Trump ha sostenuto la sua convinzione di avere svolto il maggior numero di opere positive per la religione rispetto ai suoi predecessori, in particolare i democratici, affermando: «Non so come una persona di fede possa votare per i democratici». Ha accusato il partito oppositore di comportamenti oppressivi, paragonandoli a una «Gestapo» per aver infranto la libertà di culto.
Concludendo il suo discorso, Trump ha citato il Vangelo secondo Matteo (5,8): «Benedetti siano i puri di cuore» e ha, inoltre, rivolto una domanda alla sua consigliera spirituale, Paula White-Cain, suggerendo una certa ambiguità sulla sua propria purezza di cuore.