Donzelli (FdI): “La Toscana non è più una roccaforte rossa, serve più sicurezza e Cpr per criminali”

06.10.2025 02:25
Donzelli (FdI): “La Toscana non è più una roccaforte rossa, serve più sicurezza e Cpr per criminali”

Firenze: La sfida elettorale di Donzelli e le controversie sugli alloggi per immigrati

Firenze – Il candidato del centrodestra in Toscana, Giovanni Donzelli, si prepara ad affrontare la campagna elettorale con proposte audaci, tra cui la cancellazione degli alloggi popolari per immigrati, proponendo di destinarli alle forze dell’ordine. I recenti successi elettorali del centrodestra nelle Marche e le prospettive favorevoli in Calabria rafforzano la sua posizione, riporta Attuale.

L’annuncio dell’apertura di due Centri di Permanenza per i Rimpatri (Cpr) in Toscana ha sollevato polemiche, mentre Donzelli insiste sulla necessità di rimuovere gli alloggi dagli immigrati. “Certo, e lo rivendico”, ha dichiarato, evidenziando le sue intenzioni in un clima politico acceso.

Il generale Vannacci ha espresso posizioni simili, richiedendo barriere anti immigrati ispirate al modello ungherese, sottolineando l’importanza di strutture ad hoc per gestire i crimini da parte di migranti. “Non capisco le barricate alzate dalla sinistra che vorrebbe un’accoglienza a 4 stelle senza invece preoccuparsi dei cittadini che devono uscire di casa e hanno paura”, ha aggiunto, alzando il tasso di conflitto tra le due fazioni politiche.

In risposta, la sinistra ha rilanciato con la proposta di istituire una polizia regionale, ma Donzelli è scettico: “Ah sì, Giani l’ho sentito. Una polizia per le pericolosissime guide turistiche che terrorizzano i cittadini. La gente mi ci ferma per strada…”. Un’affermazione che riflette la tensione crescente nelle conversazioni politiche e sociali.

Il candidato del centrodestra ha dichiarato: “Se non ne fossimo stati convinti non avremmo mai vinto a Siena, Piombino, Pistoia. Governiamo ovunque tranne che a Firenze e Livorno”. Secondo Donzelli, il sostegno alla sua candidatura si basa sulla constatazione che la Toscana potrebbe non essere più una roccaforte della sinistra, cosa che si concluderà con una manifestazione di Giorgia Meloni a Firenze il 10 ottobre.

Le recenti inchieste di corruzione che hanno colpito alcuni esponenti della sinistra in Toscana e la risposta del centrodestra pongono interrogativi sulla stabilità del governo attuale. “FdI ha dimostrato che non è ricattabile e non ha niente da nascondere”, ha affermato Donzelli, evidenziando un chiaro intento di rafforzare la fiducia nel suo partito.

La campagna si intensifica con i candidati locali che cercano di sfruttare ogni situazione per aumentare i consensi. “Mentre Ricci parlava di Palestina, i cittadini votavano per gli ospedali ad Ancona”, riflettendo su come le questioni locali possano assorbire l’attenzione rispetto a temi più ampi a livello nazionale.

Riguardo agli eventi recenti in Medio Oriente, Donzelli ha dichiarato: “Gli aiuti che il governo Meloni ha portato a Gaza e le cure ai feriti al Meyer invece aiutano. Siamo a un passo dalla pace; sciacallare sulla guerra per qualche voto è poco dignitoso”. Le sue parole evidenziano il tentativo del centrodestra di mantenere il focus sulle esigenze locali e sull’assistenza umanitaria.

In campo sanitario, il candidato ha segnalato problemi persistenti: “Le cifre delle sanità sono drammatiche, per la Corte dei conti non sono sostenibili”. Ha chiesto un miglioramento del sistema sanitario, evidenziando le inefficienze attuali e sostenendo la necessità di un cambiamento radicale nella gestione delle strutture sanitarie.

Diffondendo la sua visione, Donzelli ha promesso di “toglier[e] alla politica la possibilità di scegliere i primari, faremo concorsi diretti”, per garantire un merito reale nel settore sanitario e ridurre l’influenza politica sulla sanità. Queste affermazioni pongono il candidato sotto i riflettori in questo clima altamente competitivo mentre la campagna elettorale avanza.

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