Draghi avverte l’Europa delle sfide crescenti in un discorso a Bruxelles
BRUXELLES – Durante una conferenza stampa intitolata ‘A un anno dal report Draghi’, l’ex presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, ha messo in guardia sull’attuale precarietà dell’Unione Europea. “A un anno di distanza l’Europa si trova in una situazione ancora più difficile. Il mostro modello di crescita sta svanendo e le vulnerabilità stanno aumentando. L’inazione dell’Unione europea minaccia non solo la competitività, ma anche la nostra sovranità”, ha dichiarato Draghi, affiancato dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Inoltre, ha evidenziato come il gap commerciale dell’Unione nei confronti della Cina sia aumentato del 20% e che “la capacità dell’Ue di rispondere alle sfide è limitata dalle sue dipendenze, e questa è una delle motivazioni per cui abbiamo dovuto accettare l’accordo sui dazi con gli Usa”, riporta Attuale.
Draghi ha enfatizzato l’importanza di rimuovere le barriere del mercato unico, consentendo a startup e imprese di sfruttare i benefici dell’intelligenza artificiale. “I cittadini e le aziende sono delusi dalla lentezza dell’Europa. Le risorse vanno concentrate nei centri di eccellenza e per le startup innovative. I giovani devono avere una chance: loro non vogliono andare via, vogliono restare in Europa”, ha aggiunto l’ex presidente. Ha anche messo in evidenza la necessità di maggiore investimento in energia pulita, sottolineando che “la miglior strada per l’indipendenza energetica è la decarbonizzazione”.
Relativamente agli aiuti di Stato, Draghi ha avvertito che senza un coordinamento a livello Ue possono sorgere nuove forme di protezionismo. In conclusione, ha parlato del debito comune come “una giusta soluzione”, sottolineando che questo potrebbe finanziare le aree più produttive d’Europa.
VON DER LEYEN: PUNTARE SU NUCLEARE, DIFESA E IA
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha delineato i principali punti da affrontare: la diversificazione delle fonti energetiche, l’implementazione dell’intelligenza artificiale e la sicurezza. “La bussola europea è quella che traduce in azione le linee guida designate nel report Draghi ed è per questo che abbiamo scelto di concentrarci sulla competitività”, ha spiegato. Von der Leyen ha affermato che “l’intelligenza artificiale ha rivoluzionato i giochi” e ha reso necessario che le startup europee abbiano accesso alle nuove tecnologie. Tuttavia, ha puntualizzato che nel mercato unico persistono troppe barriere.
In merito all’energia, von der Leyen ha evidenziato che l’Unione europea è ancora troppo dipendente dai combustibili fossili e che in alcuni paesi il prezzo dell’elettricità è triplo rispetto ad altri Stati. “La transizione pulita è una possibilità per l’industria, ma vogliamo che a cogliere i benefici di questi cambiamenti sia l’Europa o altri attori?” ha chiesto. Ha anche rimarcato l’importanza di regolamenti adeguati per costruire l’indipendenza dell’Europa dai materiali critici controllati dalla Cina, dicendo che “la diversificazione è necessaria”.
Infine, von der Leyen ha accennato alla cooperazione con la NATO nel settore della difesa, affermando che “l’Europa deve pensare alla sua sicurezza”, e ha illustrato l’approvazione del progetto ‘Safe’, che permette di approvare prestiti per la difesa in soli 62 giorni, con 150 miliardi già erogati.